23/07/2026
🥑 Controllare lo stress termico significa permettere all’avocado di continuare a vegetare anche nei periodi di maggiore caldo.
Le immagini mostrano chiaramente che, nonostante le elevate temperature e la forte insolazione, la pianta continua a emettere nuovi germogli. Questo è il risultato di una gestione efficace dello stress termico.
Dal punto di vista fisiologico, quando la temperatura fogliare supera determinati valori, la pianta tende a chiudere gli stomi per limitare la perdita d’acqua. Questa risposta riduce però anche l’ingresso di CO₂, con un conseguente calo della fotosintesi e della produzione di carboidrati necessari alla crescita. Se questa condizione persiste, la vegetazione rallenta o si arresta.
Quando invece lo stress termico viene contenuto – mantenendo un buon stato idrico della pianta, riducendo la temperatura della chioma e preservando l’efficienza fotosintetica – gli stomi riescono a rimanere funzionali più a lungo. La fotosintesi continua, viene prodotta energia e la pianta può sostenere l’emissione di nuovi germogli anche durante i periodi più caldi.
Le due immagini ne sono una dimostrazione concreta: la crescita non si interrompe perché la pianta è stata messa nelle condizioni di continuare a svolgere la propria attività fisiologica, a differenza di molte altre specie che, in presenza dello stesso stress, rallentano drasticamente la crescita o manifestano disseccamenti.
🌱 Gestire lo stress termico non significa soltanto evitare danni: significa mantenere attivo il metabolismo della pianta e consentirle di continuare il proprio sviluppo vegetativo anche in condizioni ambientali difficili.