18/09/2026
Lunedi scorso 7 settembre, al ritorno dal MicoCosmo Festival, ho avuto il piacere di ospitare Meelad Jarasat, un coltivatore di funghi proveniente dalla Palestina, più precisamente da Jenin, in Cisgiordania.
Meelad mi ha raccontato come sia difficile coltivare funghi in un contesto dove tra check point israeliani e tasse sull'importazione di materie prime, come ad esempio il compost per produrre lo champignon, rende la vita di un coltivatore di funghi molto complicata.
Con Meelad ho condiviso la mia esperienza sulla coltivazione dei funghi saprofiti-lignicoli coltivati su fondi di caffè.
È stato davvero uno scambio molto arricchente da un punto di vista tecnico ma soprattutto da un punto di vista umano.
Ringrazio anche Marah che ha tradotto dall'Inglese all'arabo per tutto il nostro incontro.
Un altro ringraziamento va all'organizzazione del MicoCosmo Festival e Oxfam Italia, che ha permesso a Meelad di ve**re in Italia occupandosi di tutti gli aspetti burocratici per il suo viaggio.
Da quest'incontro sicuramente ho capito che nonostante tutti i nostri problemi italiani, burocrazia, tassazione, ecc, siamo davvero fortunati, perché abbiamo la nostra libertà di coltivare i nostri prodotti e venderli a chi e come vogliamo.
Essere coltivatori di funghi in un territorio sotto attacco come la Palestina, penso che ci voglia non solo l'ingegno e la passione per un lavoro davvero difficile, ma anche una buona dose di coraggio, perché magari hai fatto tutto in regola e rispettando le norme, ma arriva qualcuno e ti dice da qui non puoi passare!
Forza Meelad, tieni duro e continua con il tuo progetto, che i funghi siano con te! Inshallah!