Da quarant'anni valorizza i vitigni autoctoni campani: Greco, Fiano e Aglianico, applicando ricerca e studio a un territorio, l’Irpinia, vocato alla coltivazione di viti di altissima qualità. Feudi lavora oggi su 300 ettari di vigneto articolati in oltre 800 particelle – differenti l’una dall’altra per altitudine, esposizioni e pendenze – che la cantina ha studiato singolarmente per valorizzare la
biodiversità̀ del territorio e dare vita a crus straordinari. Grazie ai suoli, che presentano in ampie zone evidenti matrici vulcaniche e sabbiose, le viti sono state preservate dall’epidemia di fillossera del 1910, consentendo all’Irpinia di diventare una delle culle della nuova viticoltura europea. Prima azienda vinicola del Sud Italia, con oltre 30 milioni di fatturato e un export che copre oltre 50 Paesi nel mondo, Feudi negli anni è diventata il cuore di un gruppo più ampio di cantine (di cui fanno parte Campo alle Comete a Bolgheri; Basilisco, cantina biologica nel Vulture; DUBL, la linea di spumanti Metodo Classico da varietà autoctone campane) accumunate dai medesimi valori - produrre vini di eccellente qualità nel rispetto del territorio di appartenenza - e sotto il family brand Tenute Capaldo. Oggi Feudi di San Gregorio, con un capitale investito di oltre 80 milioni di euro, non vuole essere solo una cantina ma punta a diventare sempre di più un luogo d'incontro, di confronto, di conoscenza, un laboratorio d’idee, arte e cultura. È con questo obiettivo che sono nati i progetti in collaborazione con grandi esponenti del design, dell’architettura, dell’arte e della fotografia che con il proprio lavoro hanno contribuito a costruire l’immagine di Feudi di San Gregorio. Da maggio 2021 inoltre Feudi di San Gregorio è diventata Società Benefit, inserendo a statuto il proprio impegno a tutelare e valorizzare la bellezza del patrimonio ambientale, sociale e culturale del territorio irpino e della sua comunità.