28/01/2026
"Il Cece incontra la sua Popluna!"
Su un’altura che domina il fiume Savone sorgeva, in epoca antica, un importante edificio sacro. Con il passare del tempo divenne il principale santuario dei Sidicini, dedicato alla Dea Popluna, divinità profondamente legata alla vita e alla protezione della comunità. Popluna era una dea materna e guerriera: veniva invocata sia per la nascita e la tutela dei bambini, sia per la difesa del territorio e del popolo in caso di guerra. Una figura forte e accogliente allo stesso tempo, simbolo di cura e coraggio. Tra i reperti archeologici più significativi ritrovati nell’area spicca la testa in terracotta della Dea Popluna, risalente tra la fine del VI e l’inizio del V secolo a.C., oggi conservata presso il Museo Archeologico di Teano. Il volto è sormontato da un semplice copricapo trapezoidale; sulla base di altre rappresentazioni simili, si pensa che la statua raffigurasse una donna in piedi con un fanciullo sulle spalle, a sottolineare il suo ruolo di dea protettrice. Il cece è uno dei legumi più antichi della storia mediterranea, presente sulle tavole dei popoli italici fin dall’antichità. Anche nel territorio di Teano la sua coltivazione affonda radici molto lontane nel tempo. Il colore caldo del Cece di Teano secco, che ricorda quello della terracotta, ha suggerito un legame simbolico con la Dea Popluna: da qui il nome "rosa Polpuna" al nostro cece! Un filo narrativo che unisce archeologia, agricoltura e identità del territorio, raccontando una storia di continuità tra passato e presente.
A febbraio celebriamo la Giornata Mondiale dei Legumi promossa dalla FAO, un’occasione speciale per rendere omaggio a questi piccoli grandi alleati del nostro territorio e del nostro futuro.
Nel pomeriggio dell’8 febbraio, Slow Food Massico, Roccamonfina e Costa Domitia li celebra con un’iniziativa speciale dedicata al gusto, alla sostenibilità e alla cultura del buon cibo. Vi aspettiamo.