10/09/2026
Le leccete, boschi in cui l'albero dominante รจ il leccio, possono raccogliere l'ereditร ecologica degli uliveti nel paesaggio salentino, contenendo entro 1ยฐC l'aumento della temperatura del suolo. Lร dove la Xylella fastidiosa ha cancellato gli ulivi, invece, il suolo si รจ giร riscaldato di 2,4ยฐC. ร il risultato di uno studio dell'Universitร del Salento, coordinato da Irene Petrosillo, docente di Ecologia al Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali, e condotto in collaborazione con il National Scientific and Technical Research Council (CONICET) dell'Argentina. Lo studio รจ stato pubblicato sulla rivista Scientific Reports, del gruppo Nature.
La ricerca ha analizzato gli effetti ecologici della perdita degli uliveti sul paesaggio salentino attraverso tecnologie innovative basate sull'uso di immagini satellitari. Nel territorio del Comune di Nardรฒ, lo studio ha verificato quali aree forestali - quelle caratterizzate dai pini mediterranei o quelle a prevalenza di lecci - siano oggi in grado di eguagliare il ruolo ecologico un tempo svolto dagli uliveti. Gli uliveti, infatti, hanno avuto un ruolo cruciale nel mantenimento della biodiversitร animale (erpetofauna, avifauna e insetti) e vegetale locale e hanno contribuito a stabilizzare il paesaggio rurale pugliese, mitigando gli effetti delle diverse pressioni antropiche connesse a unโagricoltura intensiva o allโurbanizzazione, svolgendo anche un ruolo di serbatoio di anidride carbonica.
L'analisi condotta in questa ricerca ha coperto l'arco temporale compreso tra il 2006 e il 2022. I dati mostrano che la lecceta riesce a eguagliare gli uliveti nel controllo dell'incremento della temperatura del suolo, mantenendolo entro 1ยฐC. Nelle aree colpite dalla Xylella fastidiosa, al contrario, la temperatura del suolo registra oggi un aumento di 2,4ยฐC, con effetti rilevanti anche sull'innalzamento della temperatura dell'aria.
Su queste basi, il gruppo di ricerca ha elaborato scenari di riforestazione post-Xylella dal 2023 al 2032, finalizzati a ripristinare il funzionamento ecologico del paesaggio salentino e a fronteggiare gli effetti ambientali del cambiamento climatico. In particolare, entrambe le coperture forestali potrebbero avere un effetto significativo sulla stabilizzazione della temperatura del suolo con un contributo maggiore delle leccete rispetto ai pini mediterranei. Sebbene oggi molte leccete siano anchโesse colpite da declino, il loro ruolo ecologico รจ associabile a quello di altri querceti della macchia mediterranea, caratterizzati da unโelevata adattabilitร alle alte temperature e alle condizioni di siccitร , oltre che da una notevole resistenza alla pressione degli incendi.
ยซLa scomparsa degli uliveti non รจ soltanto una ferita paesaggistica ed economica: รจ la perdita di numerosi servizi ecosistemici, tra cui la capacitร di regolare i picchi di temperatura che, per secoli, ha controllato il microclima del Salento. I nostri dati โ commenta la professoressa Petrosillo - indicano che una riforestazione mirata puรฒ aiutare il territorio ad affrontare il cambiamento climatico. Per questo parliamo di scenari: non di un ritorno al passato, ma di un progetto per il futuro del nostro paesaggioยป.