14/08/2024
Auguri Sassari
A zent'anni.
Traduzione della poesia Sassari véccia e nòba
Dove un tempo vedevi il dispensario, vicino al mulino di Manai, ed è cresciuto
in mezzo ai guai il lotto delle case popolari, piccolino così, senza malizia, c'era un
orto di tabacco. Il sassarese no, allora non era scemo, ma esperto nelle vigne e negli
orti.
E da lì Proto sparava i mortaretti appena che vedeva arrivare i candelieri. E gli
uomini allora uscivano sempre con il cappello e non c'erano ragazze arroganti.
E quando andavi all'orto di Bartolo, tre piante di lattuga costavano cinque
centesimi. Il sassarese allora non sapeva imbrogliare, ma poteva sfogarsi essendo
capace di prendere in giro.
E persino il prefetto era oggetto di scherno, quando lui si chiamava Re e
Grilloni, e allora nessun ignorante e nessun tonto riusciva ad emergere!
Ma basta! E questo credilo perché è tutto vero: adesso Sassari, a guardarla, ha
un altro aspetto; non conta ciò che è andato a male se ora possiamo vedere il
grattacielo e abbiamo Pieroni sempre attento con il bilancio, con le cifre in mano, un
uomo davvero onesto, intelligente, e sassarese al cento per cento.
Se tu guardi adesso i marciapiedi, ti sembra di essere a Roma o a Milano. Il
sassarese che adesso vive lontano se non lo vede con i suoi occhi non può crederci.
E di fiori nelle aiuole in questa primavera te ne godi di tutti i colori. Dove
vivono i ricchi e i signori Sassari non è più quella che era un tempo.
Ma fosse, alla buon'ora, altrettanto ben messa anche nei quartieri di San
Donato e di San Sisto, e in tutte le strade che ho visto passando nella zona bassa di
via Turritana e delle vecchie Conce.
Allora sì che Sassari sembrerebbe un mazzo di fiori, bello e profumato, e
persino il forestiero più esigente ne resterebbe meravigliato.
Questo è il mio desiderio. Invece viuzze strette quante ce n'è ancora! Luoghi
così pieni di fogna da far vergognare anche le pelli marce delle vasche dei conciatori.
E lì abita tantissima popolazione, famiglie grandi con tanti bambini. Di signori
invece non ce n'è manco per sogno. Altro che palazzine con giardino!
Quanta miseria c'è! Che sofferenza! Ti si stringe il cuore, se ce l'hai, e il povero
ha tanta bontà se ancora non ha perso la pazienza e non ha scosso per bene i cristiani
che hanno i milioni ben conservati, e persino le camere delle loro case tappezzate per
far dormire i gatti con i cani!