Ventisette ettari di vigneti situati nell’Alto Salento, recuperati dopo anni di abbandono e coltivati in biologico, con tutto il necessario rispetto delle tradizioni, della terra e dell’ambiente. Gli impianti, dai vecchi filari al tradizionale alberello, sono impostati fin dalla potatura per il raggiungimento di rese contenute e per garantire la longevità delle piante, accostando tecniche innovati
ve alla tradizione viticola salentina. Le terre rosse argillose, i venti, l’influenza del mare e l’approccio che predilige il lavoro in vigna a quello in cantina portano a vini dalla forte e ben definita personalità, che cercano di avere sempre eleganza e massima bevibilità, pur nella piena valorizzazione delle caratteristiche più tipiche e autentiche dei vitigni di questo straordinario territorio, Negroamaro in testa.