22/05/2026
Oggi il cuore è più pesante.
Oggi ci sentiamo più soli.
Ci ha lasciati Carlo Petrini, il nostro Carlin.
E fa male immaginare un mondo senza la sua voce, senza il suo modo umano e ostinato di credere nella giustizia, nella terra, nelle persone.
“Oggi sembra più difficile continuare a sognare un mondo più giusto per tutti. - dichiara Patrizia Spigno, Presidente Slow Food Campania - Perché perdiamo un uomo che, proprio come Papa Francesco, aveva scelto di stare dalla parte dell’umanità intera".
Con gentilezza, con coraggio, con verità
Carlin ci ha insegnato che il cibo è cultura, memoria, rispetto.
Che la lentezza è un atto rivoluzionario.
Che nessuno si salva da solo.
E che difendere la biodiversità significa difendere la dignità delle persone.
“Chi semina utopia, raccoglie realtà.”
E tu, Carlin, hai seminato ovunque: nelle comunità, nei giovani, nelle campagne, nelle città, nei posti più remoti del pianeta, nelle coscienze.
Per noi di Slow Food Campania non eri solo il fondatore di un movimento.
Eri una presenza familiare, una guida capace di far sentire tutti parte di qualcosa di più grande e più umano.
Oggi il dolore è profondo.
Ma il tuo cammino continuerà nelle nostre mani, nelle nostre battaglie, nei territori che continueremo ad amare e custodire anche grazie a te.
Questo non può essere un addio.
Perché certe persone restano vive nelle idee che hanno acceso nel mondo.
Ciao Carlin💚
Grazie per averci insegnato a guardare la terra — e gli esseri umani — con amore. 🐌
Slow Food Italia