18/08/2026
Musica e sapori nell'oliveto
12 agosto 2026 OlioMonaco
๐๐๐ฉ๐ฉ๐๐ข๐๐ง๐, ๐๐ฃ๐๐๐๐ข๐ค. ๐ฬ ๐ฉ๐๐ข๐ฅ๐ค ๐๐ ๐ข๐๐๐ง๐๐ง๐.
๐๐ง๐ ๐๐ฃ ๐ฉ๐๐ง๐ง๐ ๐โ๐ผ๐๐ง๐ช๐ฏ๐ฏ๐ ๐ ๐ข๐๐๐ ๐ฅ๐๐จ๐ฉ๐ค๐ง๐
๐ก๐๐จ๐๐๐๐ฃ ๐๐ก๐ ๐จ๐ฉ๐๐ฏ๐ฏ๐ ๐ ๐ซ๐๐ฃ๐ฃ๐ค ๐ซ๐๐ง๐จ๐ค ๐๐ก ๐ข๐๐ง๐:
๐จ๐๐๐ฃ๐๐ค๐ฃ๐ค ๐๐ก๐กโ๐ผ๐๐ง๐๐๐ฉ๐๐๐ค ๐จ๐๐ก๐ซ๐๐๐๐๐ค
๐๐๐ ๐ซ๐๐ง๐๐ ๐ฬ ๐๐ค๐ข๐ ๐ ๐ฅ๐๐จ๐๐ค๐ก๐ ๐๐๐ ๐ข๐ค๐ฃ๐ฉ๐.
๐๐๐ฃ ๐๐๐ซ๐ช๐ฉ๐ค ๐ฅ๐ง๐ค๐๐ค๐ฃ๐๐๐ข๐๐ฃ๐ฉ๐ ๐๐ ๐๐ค๐ฃ๐ฉ๐
๐๐ก๐ฅ๐๐จ๐ฉ๐ง๐, ๐๐๐ ๐จ๐๐ฅ๐ค๐ง ๐โ๐๐๐ฆ๐ช๐ ๐ฃ๐๐ฉ๐ฬ๐
๐ง๐๐ข๐๐ฃ๐๐ ๐ฃ๐โ ๐๐ช๐ค๐ง๐ ๐๐จ๐ช๐ก๐ ๐ ๐๐ค๐ฃ๐๐ค๐ง๐ฉ๐ค,
๐๐๐ ๐ก๐ช๐ฃ๐๐ค ๐๐ก๐ก๐ช๐๐ ๐ก๐ ๐ก๐ค๐ง ๐จ๐๐ฉ๐ ๐๐ฃ ๐ซ๐๐.
๐๐๐ฃ๐ฃ๐ค๐ซ๐๐ฉ๐ค ๐๐๐ฃ๐ฃ๐ค ๐๐ฒ๐ฟ๐ด๐ฎ ๐ฑ'๐ฎ๐๐ฒ๐น๐น๐ฎ๐ป๐ผ.
๐ ๐ซ๐๐ฃ๐ฃ๐ค ๐ฅ๐๐ก ๐ฉ๐ง๐๐ฉ๐ฉ๐ช๐ง๐ค ๐๐ฃ๐ฉ๐๐๐ค ๐๐ก ๐ฅ๐๐๐ฃ๐ค,
๐ฆ๐ช๐๐จ๐ ๐ฅ๐๐ง ๐ช๐ฃ ๐๐ง๐๐๐ก ๐๐๐ช๐ข๐ ๐จ๐๐ก๐๐ฃ๐ฉ๐,
๐จ๐ช ๐ก๐ ๐ซ๐๐จ๐ฉ๐๐๐๐ ๐๐๐๐ก๐ ๐๐ฃ๐ฉ๐๐๐๐ ๐ฅ๐๐๐ง๐.
๐ ๐ซ๐ค๐๐ ๐๐ ๐๐ค๐ก๐ช๐ ๐๐๐ ๐ฅ๐ง๐๐ข๐๐ข๐๐ฃ๐ฉ๐
๐๐ค๐ฃ๐ค๐จ๐๐ ๐๐ก ๐ฉ๐ง๐๐ข๐ค๐ก๐๐ง ๐๐๐ก๐ก๐ ๐ข๐๐ง๐๐ฃ๐!
๐๐ง๐ ๐ก๐ช๐ฃ๐๐โ๐๐จ๐จ๐ค ๐๐ก ๐ก๐๐ฉ๐ค๐ง๐๐ก ๐๐๐ข๐ข๐๐ฃ๐
๐ก๐ ๐๐ง๐๐๐๐๐. ๐๐๐ฃ๐ฏ๐ ๐ข๐ช๐ฉ๐๐ข๐๐ฃ๐ฉ๐ค ๐ฬ ๐กโ๐๐ง๐๐.
๐๐ก ๐จ๐ค๐ก๐ ๐๐ข๐๐๐ค๐ฃ๐๐ ๐จ๐ฬ ๐ก๐ ๐ซ๐๐ซ๐ ๐ก๐๐ฃ๐
๐๐๐ ๐ฆ๐ช๐๐จ๐ ๐๐๐ก๐ก๐ ๐จ๐๐๐๐๐ ๐ฃ๐ค๐ฃ ๐๐๐ซ๐๐ง๐๐.
๐๐จ๐๐๐๐๐ฆ๐ช๐ฬ๐ค, ๐๐๐ก๐ฅ๐๐จ๐ฉ๐ฬ๐ค, ๐๐ค๐ก๐๐ ๐ง๐ค๐ข๐ค๐ง๐.
๐ผ๐ ๐ฅ๐๐ง๐๐๐ฬ ๐ฃ๐ค๐ฃ ๐จ๐ค๐ฃ ๐๐ค ๐๐คโ ๐ข๐๐๐ ๐ฅ๐๐จ๐ฉ๐ค๐ง๐?
Sono di certo, quelli del Vate, tra i versi piรน belli dedicati allโAbruzzo, ma per chi รจ figlio di questa terra le parole che leggiamo al principio di questo post hanno qualcosa in piรน.
Leggerli significa riconoscere una terra, un paesaggio, una memoria che ci appartengono fino al midollo.
DโAnnunzio racconta la transumanza con parole altissime, eppure dentro quelle frasi si sentono una tenerezza ed un amore profondi.
Lโโ๐ผ๐๐ง๐๐๐ฉ๐๐๐ค ๐จ๐๐ก๐ซ๐๐๐๐๐ค
๐๐๐ ๐ซ๐๐ง๐๐ ๐ฬ ๐๐ค๐ข๐ ๐ ๐ฅ๐๐จ๐๐ค๐ก๐ ๐๐๐ ๐ข๐ค๐ฃ๐ฉ๐ โ
sembra unire in un solo sguardo la montagna e il mare, quasi che lโAbruzzo intero possa stare dentro cinque versi.
Poi ci sono i pastori che bevono alle fonti d'altra perchรฉ il โ๐๐ฎ๐ฝ๐ผ๐ฟ ๐ฑโ๐ฎ๐ฐ๐พ๐๐ฎ ๐ป๐ฎ๐๐ถฬ๐ฎโ resti con loro durante il viaggio.
ร difficile, da abruzzesi, non sentire qualcosa davanti a quellโacqua natia: il sapore della propria terra che ci si porta dietro anche quando ci si allontana anche quando si รฉ a migliaia di chilometri come nel caso dei tanti emigrati della nostra storia.
La โ๐๐ฒ๐ฟ๐ด๐ฎ ๐ฑ'๐ฎ๐๐ฒ๐น๐น๐ฎ๐ป๐ผโ il bastone di nocciolo, รจ un particolare semplice e concreto della vita pastorale ma nelle mani del poeta diventa il simbolo di un mondo antico, fatto di gesti ripetuti per generazioni e di nobile appartenenza ad un popolo e ad un luogo.
E poi quel tratturo che diventa
โ๐๐ง๐๐๐ก ๐๐๐ช๐ข๐ ๐จ๐๐ก๐๐ฃ๐ฉ๐โ
ร forse lโimmagine che emoziona di piรน: una strada dโerba lungo la quale uomini e greggi camminano sulle โ๐ซ๐๐จ๐ฉ๐๐๐๐ ๐๐๐๐ก๐ ๐๐ฃ๐ฉ๐๐๐๐ ๐ฅ๐๐๐ง๐" che li ha no percorsi per millenni.
La transumanza non รจ piรน soltanto uno spostamento stagionale, ma una continuitร tra generazioni, una memoria che attraversa i secoli.
Il mare, la lana illuminata dal sole, lo sciacquio, il calpestio, i โ๐๐ค๐ก๐๐ ๐ง๐ค๐ข๐ค๐ง๐โ: DโAnnunzio riesce a farci vedere e quasi ascoltare quel mondo.
E poi arriva lโultimo verso:
โ๐ผ๐ ๐ฅ๐๐ง๐๐๐ฬ ๐ฃ๐ค๐ฃ ๐จ๐ค๐ฃ ๐๐ค ๐๐คโ ๐ข๐๐๐ ๐ฅ๐๐จ๐ฉ๐ค๐ง๐?"
ร lรฌ che si sente fino in fondo lโabruzzese DโAnnunzio. Non รจ lo sguardo distante di chi descrive una scena pittoresca. ร nostalgia, appartenenza, affetto. ร il richiamo di una terra che continua a vivere dentro chi รจ nato qui, anche quando se ne trova lontano.
Per questo, forse, da abruzzesi, leggendo I pastori proviamo ancora oggi qualcosa di difficile da spiegare: orgoglio, commozione, riconoscimento. Dentro quei versi non cโรจ soltanto la transumanza, cโรจ un pezzo dellโAbruzzo e, inevitabilmente, anche un pezzo di noi.
Fonte: antico