Questa birra è realizzata con orzo distico coltivato nello stesso territorio, ottimo per questo genere di pianta per clima e perché ricco d’acqua di falda. Le prime annate hanno infatti dimostrato che nell’alto padovano ci sono tutte le premesse per la produzione di una birra nobile e corposa. I luppoli scelti per esaltare il sapore della tradizione contadina di questa zona sono stati individuati
dai giovani fondatori (Cristian Vedoato e Francesco Rizzato) in anni di piccola produzione domestica. La sperimentazione ha portato alla definizione di alcune ricette per birra bionda, rossa e nera che costituiscono, rispettivamente, un vero e proprio percorso di gusto dal fresco aperitivo, alla cena corposa, al dopocena meditativo. Birra Bordugo è dunque un marchio che rappresenta una start-up innovativa che punta al futuro dell’agricoltura biodinamica. Nei prossimi 5 anni i fondatori si sono impegnati a rivalutare il patrimonio contadino, che rischiava di andare perso per sempre, e perseguire nuovi valori come l’ottenimento di un’impronta carbon foot print a impatto zero. L’ambizioso progetto mira a costruire un maltificio alimentato da energia green prodotta da pannelli fotovoltaici, con relativi accumulatori, e il gasolio è limitato al solo uso di combustibile per le macchine agricole (circa il 5% del fabbisogno energetico dell’azienda)… nella speranza che presto arriverà il primo trattore elettrico! Nel frattempo la ricerca continuerà tanto nelle piantagioni quanto nel lab in collaborazione con agronomi e chef per arrivare a realizzare un birrificio in grado di valorizzare clima e risorse a chilometro zero come l’acqua che, in questo contesto geografico, ha proprietà organolettiche d’eccellenza.