La storia del Frantoio Gaudenzi
Tutto ha inizio nel 1950, la guerra aveva lasciato le nostre terre in un profondo stato di povertà .Vittorio Gaudenzi, allora ventiseienne, curava una piccola azienda agricola, con qualche capo di bestiame e terra coltivabile; lavorava insieme ai suoi fratelli ed i frutti erano appena sufficienti al sostentamento della famiglia.
Spinti dalla voglia di rinascita che animava il Paese in quegli anni, i fratelli decisero di prendere in gestione il Molino di Cipolla, affacciato sulle rive del fiume Clitunno. Dopo appena tre anni il successo dell’attività fu tale che Vittorio ed i suoi fratelli aprirono un frantoio tutto loro, avvalendosi della migliore tecnologia dell’epoca: nacque così il Frantoio Gaudenzi.
Dal matrimonio tra Vittorio e Palma nasce Francesco che, nemmeno a dirlo, eredita tutta la passione del padre e fin da ragazzo lo aiuta in frantoio, prima di andare a scuola. Finiti gli studi e adempiuto alla leva obbligatoria, spinto dalla famiglia che voleva per lui un impiego più sicuro, Francesco entra come contabile in un’importante azienda aeronautica del posto. Nel 1988 sposa Rossana; un anno dopo nasce Stefano e nel 1993, Andrea. Vittorio, rimasto ormai solo alla gestione del frantoio comincia a maturare l’idea di chiudere l’attività. Francesco non si da pace, soffre solo all’idea di vedere spente le luci del frantoio e nel 1994 decide di cambiare la sua vita: lascia il lavoro e con Rossana e l’appoggio del padre prende in mano l’azienda.
Francesco e Rossana hanno in testa un progetto ben definito che mira alla qualità del prodotto e sia in uliveto che in frantoio introducono tecniche all’avanguardia. Vivono anni difficili, ma la passione è pari alla voglia di fare. Con il tempo, gli investimenti cominciano a pagare e nel 2003 il sogno di Francesco e Rossana diventa realtà: viene inaugurata la nuova sede, un luogo dove accogliere la clientela e trasmettere tutto ciò che li ha guidati fin là.