Il Prosecco DOC, eccellenza italiana ed espressione di un territorio ben definito sito in Veneto e Friuli Venezia Giulia, viene riconosciuto come vino a DOC il 17 luglio 2009. Il Prosecco al tempo dell’Impero Romano
Le origini del nome e le citazioni più antiche vengono fatte risalire alla metà del Duecento, in riferimento ad un piccolo centro confinante a sud est con il vescovado di Trieste e a n
ord con il territorio di Duino, oggi nota località di Prosecco. Agli inizi del Cinquecento, alcuni studiosi letterari riconoscono nel vino Pucino, citato come elisir di giovinezza nel Naturalis Historia di Plinio il Vecchio (23 – 79 d.c.), il moderno Prosecco; chiamato tale nel 1754 in Veneto, dal poeta Aureliano Acanti che ne esaltò le peculiarità con versi accattivanti nel poemetto “Il Roccolo”. Il Prosecco dal 1800
Grazie al fermento enologico, culturale e scientifico nato dall’Accademia Agraria e dalla Scuola Enologica di Conegliano, nacquero nuove tecniche enologiche e di spumantizzazione. Le caratteristiche bollicine del Prosecco, che tutti riconosciamo oggi, sono il frutto di un intuizione del chimico ed enologo Antonio Carpenè con il fondamentale contributo del prof. Tullio De Rosa che, presso la rinomata Scuola Enologica di Conegliano, hanno messo a punto la spumantizzazione del Glera nel metodo Martinotti. La rifermentazione in autoclavi pressurizzate preserva la tipicità e la complessità del vitigno esaltando freschezza, fragranza e leggerezza in un modo sobrio, equilibrato e allo stesso tempo conviviale, elegante, trendy e contemporaneo. Il Prosecco DOC dal 2009
Nel 2009 il Prosecco riceve la sua consacrazione e diventa denominazione di origine protetta internazionalmente a garanzia della sua qualità e a tutela del consumatore nei confronti delle imitazioni. Nel 2015 diventa il primo vino spumante dop al mondo in termini di quantità prodotta e volumi esportati: un traguardo importante per una denominazione relativamente giovane. Questi i numeri del Prosecco: 23.250 ettari di vigneto, 11.593 aziende viticole, 1.231 aziende vinificatrici e 350 case spumantistiche per una produzione totale di 410 milioni di bottiglie e un turnover di 1.9 miliari di euro (dati 2016). Il Consorzio di Tutela protegge e promuove l’unicità di questo vino, bandiera nel mondo dello stile italiano. I SEGRETI DEL SUCCESSO
Leggerezza, briosità, profumi floreali e fruttati, equilibrio tra la componente zuccherina e acida, eleganza gusto-olfattiva, moderata alcolicità. Fonte d’ispirazione per l’elaborazione di nuovi cocktail, dall’aperitivo al dolce, il Prosecco Doc sa esaltare ogni tipo di piatto, dal più semplice al più elaborato. Il carattere versatile lo rende perfetto all’esplorazione di nuovi orizzonti enogastronomici delle cucine di tutto il mondo. Piace sia al mondo femminile sia al mondo maschile ed è sempre più espressione di grandi momenti di convivialità all’insegna del saper vivere.