11/06/2026
L’inizio di una relazione è fatto di parole.
Arrivano in abbondanza: messaggi lunghi, promesse, futuro raccontato come se fosse già presente. E tu le bevi tutte. Le rileggi. Le conservi.
Poi il tempo passa. E qualcosa non torna: le parole restano tante, i fatti restano pochi.
Ma tu hai le parole. E ti basta. O almeno, ti dici che basta.
Le parole arrivano subito. Non costano niente a chi le pronuncia e nutrono all’istante chi le riceve. Sono cibo veloce: dolce, immediato, disponibile.
I fatti sono lenti. Richiedono tempo, scelta, presenza. Sono il pasto che sazia davvero — ma bisogna saperlo aspettare.
A volte non è ingenuità restare attaccati alle parole belle. È fame. Vedere i fatti significherebbe perdere la storia che ci stavamo raccontando.
E forse la domanda non è “perché mi accontento delle parole?”
È: di cosa avevo così tanta fame, da scambiarle per nutrimento?