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Trovami chi paga 2.000 netti in cucina per 40 ore.Ce l’ha scritto un cuoco con vent’anni di mestiere, sotto il post di u...
10/08/2026

Trovami chi paga 2.000 netti in cucina per 40 ore.

Ce l’ha scritto un cuoco con vent’anni di mestiere, sotto il post di un paio di giorni fa riguardo le maggiorazioni di Ferragosto. Siamo andati a contarli.

Negli ultimi sei mesi sono passati da noi 407 annunci di cucina a tempo pieno con una cifra netta scritta dentro. 288 dichiarano di arrivare almeno a 2.000 euro netti al mese: 214 stanno tra 2.000 e 2.500, 74 vanno più su.

Una cosa la diciamo subito. Quella è la cifra che il locale dice di poter pagare. Quello che finisce in busta lo verifichi tu al colloquio in prima battuta, in busta paga in seconda.

Il punto resta. Chi dice che pagano tutti uguale quasi sempre sta guardando annunci che la cifra non la scrivono. «Retribuzione commisurata all’esperienza» vuol dire «appuntamento al buio».

E da quest’anno non è nemmeno più una scelta: dal 7 giugno il D.Lgs. 96/2026 obbliga a indicare nell’annuncio la retribuzione iniziale o la fascia, per tutti i datori. Noi lo facciamo dal 2020.

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«In cucina si è sempre urlato»: sempre non è un metodo.Da trent’anni la televisione ci racconta che il grande chef urla,...
30/07/2026

«In cucina si è sempre urlato»: sempre non è un metodo.

Da trent’anni la televisione ci racconta che il grande chef urla, e in tante brigate quel modello è diventato normale. Ma in servizio l’urlo non insegna niente: chi ha paura non parla. Non dice che un piatto è tornato indietro, non avvisa che la salsa sta finendo, non ammette l’errore finché non è troppo tardi. La brigata smette di comunicare, e in cucina il silenzio sembra ordine: è invece il momento prima del disastro.

E il conto arriva a tutti, titolare compreso: in bar e ristoranti quasi una persona su tre cambia lavoro ogni anno (fonte Confimprese).

Dentro il carosello:
• cosa fa l’urlo mentre il servizio corre
• i quattro passi per guidare una brigata senza alzare la voce
• dove passa la riga secondo il contratto (perché non ogni voce alta è molestia, ma un limite esiste)

Su quest’ultimo punto una cosa che quasi nessuno sa: il CCNL Turismo prevede un’ora di assemblea retribuita all’anno, aggiuntiva rispetto alle altre, dedicata al tema delle violenze e delle molestie sul lavoro. Un’ora pagata, ogni anno, per parlarne in azienda. Si può chiedere.

La gavetta è imparare il mestiere. Non imparare a stare zitti.

La guida completa ai tuoi diritti è su restworld.it/diritti, anche dal link in bio.

Quanto dovresti pagare, davvero, chi lavora con te?(Ps. se sei un lavoratore ma ti trovi con queste cifre, clicca “Repos...
20/07/2026

Quanto dovresti pagare, davvero, chi lavora con te?
(Ps. se sei un lavoratore ma ti trovi con queste cifre, clicca “Repost” per aiutarci a far arrivare questo post a quante più persone possibile!)

Spesso si fa confusione su quale sia il giusto salario.

Allora, ruolo per ruolo, diamo due numeri: il minimo da CCNL Turismo (FIPE) e quanto offrono in media i locali che lavorano con noi (Osservatorio Restworld, Bollettino n.2). Cifre nette, su 40 ore, con 13ª e 14ª spalmate.

La distanza è grande. Il minimo delle tabelle è così basso proprio perché è un minimo, non lo standard: quasi tutte le offerte partono ben sopra, e sotto è illegale (salvo eccezioni dimostrabili). Precisazione onesta: sono le offerte in regola su Restworld. Il mercato vero, con nero e sommerso, è più basso purtroppo. Ma pensiamo che sia proprio importante diffondere questi numeri per aiutare imprese e lavoratori ad orientarsi meglio.

Offri il minimo?
Capiterà di restare scoperto.

Offri uno stipendio di qualità e trovare staff diventa più facile.
Cerchi personale adesso? Su Restworld pubblichi in 5 minuti. restworld.it (link in bio).

Fonte: Osservatorio Restworld, Bollettino n.2. Minimi CCNL Turismo Pubblici Esercizi (FIPE), tabellare dal 1/6/2026

Tutti ti chiedono per quanto ne hai ancora? Tu rispondi: fine settembre.Mentre l’Italia è al mare, tu il mare lo servi. ...
17/07/2026

Tutti ti chiedono per quanto ne hai ancora? Tu rispondi: fine settembre.

Mentre l’Italia è al mare, tu il mare lo servi. La tua estate inizia quando finisce quella degli altri, e il primo bagno davvero rilassante lo farai a stagione chiusa. Sarà il più bello.

Nessuno te lo ha imposto: questo mestiere lo hai scelto. E in fondo è bellissimo così, anche se a luglio è difficile da spiegare a chi sta sotto l’ombrellone. Ed è anche difficile ricordarsi il perché lo si è scelto 😅

Ma siamo già oltre metà stagione, reggi duro 💪🏼

Stipendi nella ristorazione: quanto pagano davvero i locali che lavorano bene? È uscito il Bollettino n.2 dell’Osservato...
16/07/2026

Stipendi nella ristorazione: quanto pagano davvero i locali che lavorano bene? È uscito il Bollettino n.2 dell’Osservatorio Restworld, costruito su 6.108 offerte di lavoro vere, con lo stipendio dichiarato da chi assume.

Ve lo avevamo promesso: eccolo.

Nelle slide: quanto offre ogni ruolo in cucina, in sala e al bar, le regioni dove si guadagna di più, il turno spezzato che arretra ma si paga, la legge che dal 7 giugno obbliga a scrivere lo stipendio nell’annuncio, i benefit che iniziano a comparire.

Una nota per leggere i numeri: sono in netto equivalente al mese, cioè il netto di un intero anno diviso dodici. Tredicesima e mensilità extra sono già spalmate dentro, per questo la cifra può sembrare più alta della singola busta paga.

E una premessa onesta: questi sono i numeri del mercato in regola, quello che pubblica le offerte con lo stipendio scritto. Nero e sommerso restano fuori. Se la tua busta dice meno, questi numeri sono il tuo metro di confronto.

Il Bollettino completo è gratis su restworld.it/pubblicazioni/osservatorio, anche dal link in bio.

Salva il post e mandalo a chi lavora con te.

Luglio è il mese in cui in tanti team manca una persona. E si sente.Se a fine turno sei più stanco del solito, spesso no...
15/07/2026

Luglio è il mese in cui in tanti team manca una persona. E si sente.

Se a fine turno sei più stanco del solito, spesso non è colpa tua: siete in pochi a coprire troppo. Le pause che saltano, i doppi turni di fila diventati la norma, il riposo che salta “solo stavolta” da tre settimane, il collega che molla a metà stagione e lascia un buco. Se ne riconosci tre o più, forse un problema c’è davvero.

Alza la mano nei commenti se nel tuo locale servirebbe una persona in più 🖐🏽

Nessuno te lo dice quando inizi a fare la stagione, ma è una delle verità più condivise di questo mestiere.Vivi mesi a m...
12/07/2026

Nessuno te lo dice quando inizi a fare la stagione, ma è una delle verità più condivise di questo mestiere.

Vivi mesi a mille all’ora, dormi poco, lavori tanto, e addosso hai un’energia che nessun altro lavoro ti dà. Conosci gente nuova ogni sera: turisti di passaggio, colleghi che diventano la tua estate. E in mezzo a quel caos, qualcosa nasce. Per una notte, per una stagione, a volte per la vita. Senza etichette, senza giudizio: c’è chi si diverte e c’è chi si innamora.

Le storie più belle, e quelle più assurde, iniziano quasi sempre dietro un bancone.

Manda questo post a chi sta facendo la stagione con te. Se è già nato del gossip anche da voi, ci siamo capiti ;)

Sotto il post di sabato scorso ci avete travolti con una parola sola: condizionatore. Aveva ragione chi rideva: in zona ...
10/07/2026

Sotto il post di sabato scorso ci avete travolti con una parola sola: condizionatore. Aveva ragione chi rideva: in zona cottura uno studio su oltre 100 cucine professionali ha misurato 38 gradi, e sopra i 24 si perde il 4% di capacità per ogni grado in più.

Allora siamo andati a vedere i numeri, tutti.

Lo split di casa in cucina perde in partenza: la cappa estrae aria in continuo e si porta via anche quella raffrescata. Quello che funziona è l’aria di reintegro raffrescata più una cappa dimensionata bene: le cucine a 19-26 gradi esistono, misurate. Il problema è che in un controllo su 251 cucine, il 46% delle unità di ricambio aria era rotto. E climatizzare una cucina media costa nell’ordine dei 15-30 mila euro (stime di settore).

Poi c’è l’induzione: un piano acceso in attesa non scalda l’aria intorno, il gas scalda anche da fermo. Wok e flambé vogliono la fiamma e nessuno la tocca, ma parte della linea, in tante cucine italiane, è già passata.

E le mosse a costo quasi zero valgono oro: acqua ogni 15-20 minuti (protocollo NIOSH), pause programmate, prep nelle ore fresche, menù estivo con meno cotture lunghe. Dove si applicano misure anti-caldo, CNR e INAIL hanno misurato dal 20 al 40% di infortuni in meno.

Ultima cosa: il caldo è un rischio come gli altri del locale, e la legge chiede di valutarlo e ridurlo (D.Lgs 81/2008), come si fa con l’HACCP. Metterci mano non è buonismo, è gestione: e i locali che lo fanno la squadra se la ritrovano anche la stagione dopo.

Il caldo non si abolisce: si gestisce. Da voi com’è messa? Raccontatecelo qui sotto 👇

Le fonti complete sono nel primo commento. La guida ai tuoi diritti: restworld.it/diritti, anche dal link in bio.

178 ristoranti italiani nel mondo hanno già trovato il loro staff con noi. Dalla pizzeria a Bali al ristorante sulle Alp...
08/07/2026

178 ristoranti italiani nel mondo hanno già trovato il loro staff con noi. Dalla pizzeria a Bali al ristorante sulle Alpi francesi.

Se hai un ristorante italiano all’estero e fai fatica a trovare cuochi, pizzaioli o camerieri, sappi che ogni anno oltre 30.000 persone si candidano dall’Italia per andare a lavorare fuori. Persone che vogliono partire e fare esperienza davvero. E vogliamo aiutarle.

Noi sponsorizziamo la tua offerta in Italia, selezioniamo chi ha interesse a trasferirsi e ti presentiamo le persone giuste. Tu firmi il contratto con chi scegli. 19,90 € al giorno, lo stesso prezzo dell’Italia, anche fuori dall’UE.

Hai un ristorante italiano all’estero?

Scrivici ESTERO in DM, ti spieghiamo come funziona.
Trovi tutto anche su restworld.it/aziende/estero (link in bio).

Lavori già fuori? Tagga il tuo locale qui sotto.
Conosci un titolare italiano all’estero? Giraglielo, gli fai un favore.

Ci sono sei segnali che la stagione è entrata nel vivo. Se ne riconosci quattro, sei dentro fino al collo.Le preparazion...
08/07/2026

Ci sono sei segnali che la stagione è entrata nel vivo. Se ne riconosci quattro, sei dentro fino al collo.

Le preparazioni della mattina non bastano più per il pranzo. Il frigo birre è sempre vuoto. Conti i giorni al primo riposo e sono ancora troppi. Riconosci i turisti a memoria. Il telefono delle prenotazioni non smette di suonare. E l’acqua la bevi senza nemmeno rifletterci.

Chi fa questo mestiere li conosce tutti, ogni calda estate.

A che punto della stagione sei? Diccelo nei commenti!

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