07/06/2026
Mi sono persa nei vini di Enric Soler quando nello scorso Agosto, alla Vinya del Senor di Barcelona, ho assaggiato per la prima volta il suo vino di punta: Nun, Vinya dels Taus 2023, 100% Xarel-lo.
Mi si è aperto un mondo, e non sapevo chi fosse Enric Soler.
Da quel momento ho cercato di provare tutti i suoi vini (non molti) ogni volta che, in Spagna, uscivo al ristorante.
E dopo averli assaggiati tutti ho deciso che avrei dovuto trovare quest’uomo e capire cosa lo avesse spinto a fare un vino simile, con un vitigno non particolarmente noto, in una zona famosa per altre tipologie di vino: la Catalunya.
Gli ho scritto, una mail sincera, senza alcuna pretesa.
Mi ha risposto sua moglie, Mercé, che con grande gentilezza mi ha spiegato che, essendo la produzione veramente molto limitata (poco più di 10.000 bottiglie), non avevano intenzione di aprire ulteriori mercati esteri. Ma mi avrebbero tenuta in considerazione per le prossime vendemmie.
Poi, il caso ha voluto che alcuni amici spagnoli fossero loro ottimi amici. Metti insieme le due cose e…taaac!
Mercé e Enric vivono a Sabanell, nella casa che era del nonno di Enric e che è diventata un tutt’uno con la cantina.
Enric non è un enologo, non è un perito agrario, Enric è un sommelier, uno dei più bravi e reputati della Spagna e tiene ancora corsi e degustazioni molto importanti a Barcellona.
Nel 2004, alla morte di suo nonno, ha deciso di occuparsi delle vigne di proprietà, di far conoscere al mondo la grandezza e la capacità di invecchiamento del vitigno di cui è perdutamente innamorato e la cui qualità principale, secondo Enric, è l’onestà: lo Xarel-lo.
Continua nei commenti…/.