07/10/2022
Il 27 settembre 1962 la biologa americana Rachel Carson pubblicò “Silent Spring” (Primavera silenziosa) denunciando l’uso indiscriminato dei pesticidi chimici e in particolare del DDT.
Il libro, anticipato da alcuni stralci sul New Yorker nel giugno dello stesso anno, scosse l’opinione pubblica, la politica, la stampa e provocò la dura reazione delle multinazionali del settore chimico e agroalimentare.
La Carson evidenziava l’esteso impatto sugli ecosistemi, le molteplici implicazioni negative e i possibili rischi per la salute umana connessi all’impiego pervasivo di sostanze di sintesi considerate fino a quel momento solo in chiave positiva, come “soluzioni”.
La sua critica ispirò la nascita del movimento ambientalista negli Stati Uniti e portò a risultati concreti sul piano legislativo.
Nel 1963 il comitato scientifico istituito da John Fitzgerald Kennedy per valutare le questioni al centro del libro raccomandò il graduale abbandono dei pesticidi tossici. Nel 1972 venne vietato l'utilizzo del DDT in agricoltura negli Stati Uniti e nel 1978 anche in Italia.
Gli attacchi personali degli oppositori e la morte prematura (nel 1964, a soli 57 anni, per un tumore al seno) non tolsero voce al messaggio della Carson, contribuendo piuttosto ad accrescere il carisma della sua figura e la diffusione della sua opera.
📖 “C’era una volta una città nel cuore dell’America dove tutta la vita sembrava scorrere in armonia con il paesaggio circostante… D’improvviso un influsso maligno colpì l’intera zona, ed ogni cosa cominciò cambiare… Si trattava di una singolare epidemia. Gli uccelli, per esempio: dov’erano andati a finire? Molta gente ne parlava con perplessità e sgomento; nei cortili non se ne vedeva più uno in cerca di cibo. I rari uccellini che si potevano vedere erano moribondi; assaliti a forti tremiti, non potevano più volare. La primavera era ormai priva del loro canto… Perché tacciono le voci della primavera in innumerevoli contrade d’America? È quanto cercherò di spiegare in questo libro”