L'Etiquette - Terroir et Vignerons

L'Etiquette - Terroir et Vignerons L'Etiquette importa direttamente una vasta selezione di vini francesi: Champagne di recoltants manip

L’azienda, nata nell’Ottocento a Polisot, ha visto succedersi cinque generazioni di viticoltori, si è strutturata ed è c...
30/09/2025

L’azienda, nata nell’Ottocento a Polisot, ha visto succedersi cinque generazioni di viticoltori, si è strutturata ed è cresciuta nel secolo scorso grazie al lavoro di Robert Piollot, innovatore all’epoca con tecniche oggi diffuse in tutta la regione ma anche lungimirante nell’ aver riscoperto alcune varietà di uve dimenticate. Dal 1986 il figlio Roland Piollot ha iniziato ad affiancare il padre, passando nel 2004 all’agricoltura biologica e nel 2009 a quella biodinamica. I Piollot coltivano principalmente pinot nero (62%), ma anche chardonnay, pinot bianco, pinot meunier e arbanne.
Le vinificazioni attente e rispettose vengono condotte con l’uso dei lieviti indigeni naturalmente presenti nelle uve, una scelta che è garanzia di espressività aromatica del terroir e di qualità. Gli affinamenti dei vini base avvengono in acciaio e da qualche anno anche in legno. Nel rispetto delle tradizioni della zona i Piollot realizzano uno Champagne rosé con la tecnica della macerazione a contatto con le bucce (rosé de saignée).

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Dominique Moreau ha creato il marchio Marie Courtin nel 2001, dedicandolo con la scelta del nome alla nonna, che lei ama...
24/09/2025

Dominique Moreau ha creato il marchio Marie Courtin nel 2001, dedicandolo con la scelta del nome alla nonna, che lei ama ricordare come donna dedita alla terra. L’idea è stata da subito quella di creare degli Champagne monovitigno, in massima parte Pinot Noir ed in piccola Chardonnay, da singola parcella e da singola annata, realizzati in modo personale e con spiccata sensibilità. Convinta assertrice della necessità del rispetto della natura in ogni sua dimensione, segue i dettami dell’agricoltura biodinamica, coltivando con attenzione maniacale i vigneti che si trovano nei dintorni di Polisot. Qui la combinazione dei dolci pendii collinari, del suolo con forti presenze di componenti kimmeridgiane e dell’esposizione est, sud-est, trasmette ai vini potenza e struttura, abbinate a una ricorrente mineralità, che dona tensione gustativa e profondità.
Siamo di fronte a Champagne ricchi, stratificati, pieni di sfaccettature e per certi versi cerebrali, che non sono disposti a dichiararsi subito e a tutti, ma hanno bisogno di tempo, sia nel bicchiere che in bottiglia.

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Efflorescence si riferisce a qualcosa che si evolve in perpetuo e questo è riuscita a fare Dominique Moreau che partendo...
22/09/2025

Efflorescence si riferisce a qualcosa che si evolve in perpetuo e questo è riuscita a fare Dominique Moreau che partendo dall’evoluzione favorita dal piccolo scambio di ossigeno nelle botti ha creato un vino dinamico capace di mostrare un volto molto diverso ad ogni fase della sua vita in bottiglia. Champagne molto fresco, elegante, preciso, con belle note agrumate sul finale, brioche tostata cremosa ma tesa e persistente, sensazioni di base che però muteranno in funzione delle stagioni e dell’invecchiamento mai monocorde e sempre esplosivo sia all’olfatto che in bocca.
Purezza e stile da sua maestà Pinot Noir.

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Jean Marie e Micheline Tarlant, con i figli Benoit e Melanie, sono gli eredi di una dinastia nata nel 1687. Oggi gestisc...
15/09/2025

Jean Marie e Micheline Tarlant, con i figli Benoit e Melanie, sono gli eredi di una dinastia nata nel 1687. Oggi gestiscono 14 ettari di vigneti dislocati in quattro cru differenti e suddivisi a loro volta in ben 55 parcelle situate nella valle della Marna a Œuilly e nei villaggi adiacenti. In questi 55 micro-vigneti si trovano situazioni geologiche molto differenti: si passa da terreni argilloso-calcarei ad altri ricchi di sabbia, gesso, ciottoli e fossili. Inoltre, la Marna riesce a creare un microclima particolare, che determina la tipicità e l’unicità degli appezzamenti della famiglia coltivati con un approccio agronomico biologico e biodinamico.
In funzione delle varie cuvée le vinificazioni e gli affinamenti vengono fatti in piccole vasche di acciaio o in botti di legno vecchie. La fermentazione malolattica non viene svolta e si tende a non filtrare. Da questo approccio teso a esaltare il terroir e le sue peculiarità nascono Champagne asciutti e sapidi, ma fin da giovani complessi, solari e maturi.

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11/09/2025
Nato nel 1949 dall’unione di Éliane Nowack e Pierre Delouvin, eredi di due famiglie storiche di viticoltori e tonnellier...
11/09/2025

Nato nel 1949 dall’unione di Éliane Nowack e Pierre Delouvin, eredi di due famiglie storiche di viticoltori e tonnelliers di Vandières, il domaine dal 1976 ha visto succedere alla guida il figlio Bertrand Delouvin, che ha impresso una svolta qualitativa con nuove tecnologie, affinamenti più lunghi e l’introduzione del metodo Solera per i Vin de Reserve, il tutto conservando la peculiarità aziendale, ovvero la realizzazione di vini 100% Pinot Meunier. Nel 2011 è salito in sella Geoffrey Delouvin, esponente dell’undicesima e ultima generazione familiare: dopo diverse esperienze in Champagne e all’estero, ha iniziato a curare l’attività produttiva di casa continuando a produrre le cuvée storiche a cui, un po’ alla volta, ha affiancato vini selvaggi, identitari e di grande stoffa caratteriale.
La produzione si divide in due linee: “Delouvin Nowack” per gli Champagne più classici, con lieviti selezionati e fermentazioni in vasche di acciaio, senza malolattica per preservare frutto e freschezza; “Famille Delouvin” per Champagne con selezioni parcellari e “di ispirazione borgognona”.

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Alla domenica è bello trovarsi con la famiglia o con gli amici per passare in libertà ed armonia un poco di tempo al di ...
09/09/2025

Alla domenica è bello trovarsi con la famiglia o con gli amici per passare in libertà ed armonia un poco di tempo al di fuori dello stress quotidiano.
Una tavola elegantemente preparata, un cibo che si differenzia dai piatti spesso banali consumati in pausa pranzo ma soprattutto un vino appropriato sono gli ingredienti necessari per creare atmosfera e convivialità.
Gli agnolotti sono il piatto tipico della tavola domenicale dei piemontesi, normalmente richiedono il vino rosso, ma le calde giornate estive fanno azzardare, e con eccellente risultato, l’abbinamento ad uno champagne di struttura come Capture, Blanc de Noirs di Guy Thibaut.
Appena lo apri un dolce profumo di peonie e fiori rossi invade ed aleggia sulla tavola ma in bocca una struttura importante supportata da mineralità ed acidità controllate accompagnano senza ricoprirli la trama setosa della pasta, che deve essere finissima, e la grassezza speziata del ripieno.
Un connubio classico ma assolutamente moderno.

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Due ettari a Verzenay, iconico villaggio della Montagne de Reims. Christophe Leriche coltiva le sue vigne nel pieno risp...
04/09/2025

Due ettari a Verzenay, iconico villaggio della Montagne de Reims. Christophe Leriche coltiva le sue vigne nel pieno rispetto della sostenibilità, sublimando il potenziale espressivo del Pinot Noir attraverso l’individuazione di 24 microparcelle che creano un ordito sartoriale di minuziosa fattura. Il Terroir di Verzenay fa il resto, imprimendo ai vini un’identità solida e inconfondibile, tra acidità spiccata, un frutto nitido e grande sapidità.
I Blanc de Noirs prodotti da Christophe, in qualche caso tagliati con una piccola percentuale di Chardonnay, riflettono il suo approccio tradizionale con una grande precisione descrittiva, esprimendo, anche grazie alla progressiva riduzione dei dosaggi, raffinata finezza e una verticalità di forte impatto evocativo.

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Ci troviamo nel cuore della valle della Marna, dove i Liébart coltivano 11 ettari tra Vauciennes (rive gauche, eredità d...
02/09/2025

Ci troviamo nel cuore della valle della Marna, dove i Liébart coltivano 11 ettari tra Vauciennes (rive gauche, eredità della famiglia Liébart) e Baslieux-sous-Châtillon (rive droite, eredità della famiglia Régnier). Sono 35 le parcelle che compongono il parco vitato dell’azienda, e qui trovano spazio tutte e sette le varietà champenois: pinot meunier, pinot nero, chardonnay, arbanne, petit meslier, pinot bianco e pinot grigio.
Fieri della loro origine contadina, i Liébart dimostrano un profondo rispetto per la terra, motivo per cui riducono al minimo la fertilizzazione usando solo prodotti organici, favoriscono l’inerbimento, e usano gli antiparassitari con grande misura e attenzione, privilegiando altre tecniche come quella della confusione sessuale.

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Il piccolo domaine famigliare si trova a Talus-Saint-Prix, nella Coteaux du Petit Morin, e dal 1971 tanto si è fatto e i...
29/08/2025

Il piccolo domaine famigliare si trova a Talus-Saint-Prix, nella Coteaux du Petit Morin, e dal 1971 tanto si è fatto e investito per renderlo una realtà di riferimento in termini qualitativi ed etici. Dal 99, anno del suo ingresso in azienda, Cyril ha portato gli ettari di proprietà della famiglia da 1 a 5,5 ed ha accelerato la transizione verso una viticoltura biologica. L’approccio rispettoso in vigna si riflette in cantina, dove si conducono fermentazioni spontanee in acciaio o cemento, affinamenti in legno per alcune cuvèe e non si effettuano filtrazioni. Cyril riesce così a fare emergere tutta la carica minerale che la Vallèe du Petit Morin, grazie alla marcata presenza di silex, imprime al frutto restituendoci Champagne profondi e incisivi.

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Indirizzo

Via Cosmo 17/bis
Turin
10131

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