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Domani i coordinamenti SI Cobas della Campania torneranno in piazza a fianco della resistenza del popolo palestinese.App...
09/10/2026

Domani i coordinamenti SI Cobas della Campania torneranno in piazza a fianco della resistenza del popolo palestinese.
Appuntamenti a
👉 Napoli ore 10,30 piazza Garibaldi;
👉 Salerno ore 16,30 piazza Vittorio Veneto

🔥🔥🔥 A Salerno la manifestazione ha assunto come sua parola d'ordine il reintegro di Ciccio Collina, licenziato Logiport.

👉👉👉 𝐒𝐀𝐋𝐕𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐈𝐋 𝐒𝐈 𝐂𝐎𝐁𝐀𝐒!!!𝐀 𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐧 𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥'𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚 𝐥𝐢𝐯𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞, 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚 𝐯𝐢𝐬𝐬𝐮𝐭𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐠𝐫...
04/10/2026

👉👉👉 𝐒𝐀𝐋𝐕𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐈𝐋 𝐒𝐈 𝐂𝐎𝐁𝐀𝐒!!!

𝐀 𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐧 𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥'𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚 𝐥𝐢𝐯𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞, 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚 𝐯𝐢𝐬𝐬𝐮𝐭𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐠𝐫𝐚𝐯𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐢𝐩𝐢𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐮𝐧'𝐚𝐬𝐬𝐞𝐦𝐛𝐥𝐞𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐯𝐨𝐜𝐚𝐭𝐚 𝐚 𝐁𝐨𝐥𝐨𝐠𝐧𝐚 𝐥𝐨 𝐬𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝟐𝟕 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐡𝐚 𝐬𝐚𝐧𝐜𝐢𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐦𝐚𝐧𝐢𝐞𝐫𝐚 𝐢𝐥𝐥𝐞𝐠𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚 𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐭𝐞𝐬𝐭𝐮𝐨𝐬𝐚 𝐥'𝐞𝐬𝐩𝐮𝐥𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐝𝐮𝐞 𝐜𝐨𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐌𝐢𝐥𝐚𝐧𝐨 𝐀𝐥𝐞𝐬𝐬𝐚𝐧𝐝𝐫𝐨 𝐙𝐚𝐝𝐫𝐚 𝐞 𝐏𝐚𝐩𝐢𝐬 𝐍𝐝𝐚𝐲𝐞 𝐧𝐨𝐧𝐜𝐡𝐞́ 𝐥𝐚 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐝𝐞 𝐝𝐢 𝐌𝐢𝐥𝐚𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐝𝐢𝐯𝐢𝐞𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐬𝐜𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢 𝐞 𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐞𝐠𝐚𝐭𝐢 '𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐥𝐥𝐢𝐧𝐞𝐚𝐭𝐢", 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢̀ 𝟏 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 𝐬𝐢 𝐞̀ 𝐬𝐯𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐍𝐚𝐩𝐨𝐥𝐢 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐢𝐧𝐜𝐞 𝐜𝐚𝐦𝐩𝐚𝐧𝐞, 𝐢𝐥 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐢 𝐞̀ 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐞 𝐡𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐮 𝐪𝐮𝐞𝐥 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐭𝐚 𝐬𝐮𝐜𝐜𝐞𝐝𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐞 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐧𝐞.

𝐍𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐢 𝐜𝐨𝐨𝐫𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐓𝐨𝐫𝐢𝐧𝐨, 𝐆𝐞𝐧𝐨𝐯𝐚 𝐞 𝐑𝐨𝐦𝐚 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐞𝐭𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨.

𝐍𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐬𝐢𝐦𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝐮𝐬𝐜𝐢𝐫𝐞𝐦𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐧𝐨𝐭𝐚 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐝𝐞𝐭𝐭𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚𝐭𝐚 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐫𝐢𝐬𝐢 𝐢𝐧 𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐯𝐢𝐞 𝐝'𝐮𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚, 𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐛𝐚𝐭𝐭𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐒𝐈 𝐂𝐨𝐛𝐚𝐬 𝐧𝐞𝐥 𝐬𝐨𝐥𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐚𝐮𝐭𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐚𝐠𝐨𝐧𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐥𝐞𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐚𝐮𝐭𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐥𝐚𝐬𝐬𝐞.

𝐃𝐢 𝐬𝐞𝐠𝐮𝐢𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐦𝐨𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐯𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐥𝐥'𝐮𝐧𝐚𝐧𝐢𝐦𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐚𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐞𝐠𝐚𝐭𝐢 𝐞 𝐝𝐚𝐢 𝐜𝐨𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢, 𝐜𝐨𝐧 𝟑𝟎 𝐯𝐨𝐭𝐢 𝐟𝐚𝐯𝐨𝐫𝐞𝐯𝐨𝐥𝐢, 𝟎 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐫𝐢 𝐞 𝟎 𝐚𝐬𝐭𝐞𝐧𝐮𝐭𝐢.

​MOZIONE PRESENTATA AL COORDINAMENTO PROVINCIALE SI COBAS DI NAPOLI, CASERTA, SALERNO E BENEVENTO DEL 1 OTTOBRE 2026

​Il coordinamento provinciale SI Cobas, riunitosi in data odierna, esprime radicale dissenso rispetto al corso assunto dal vertice del sindacato nazionale negli ultimi mesi, caratterizzato da un inaccettabile accentramento di poteri nelle mani di sole due persone (coordinatore nazionale e responsabile amministrativo), il quale svilisce, umilia e tradisce i principi dell'autorganizzazione e del protagonismo dei lavoratori su cui il SI Cobas è nato e si è sviluppato.
​In particolare il coordinamento provinciale:
• contesta la sostituzione illegittima del responsabile legale Simone Lusiardi, delegato operaio, con Gino Orsini, il quale in questo modo concentra nelle sue mani ben tre incarichi nazionali (responsabile amministrativo, responsabile organizzativo e responsabile legale) in aperta violazione dello statuto.
• contesta come del tutto illegittima l'espulsione dei due coordinatori provinciali di Milano, Alessandro Zadra e Papis Ndaye, avvenuta con una votazione nell'assemblea svolta il 27 settembre a Bologna: un'assemblea che nulla ha a che vedere con il coordinamento nazionale, ormai di fatto decaduto e sostituito arbitrariamente con una pseudo assemblea fantoccia che non ha alcuna corrispondenza coi principi e le regole dello statuto ed è composta da persone in larga parte estranee all'organismo originario, il tutto in un clima di intimidazione che impedisce il benchè minimo diritto di critica e di libertà di opinione;
• denuncia la degenerazione in atto nel sindacato, con un accentramento di poteri di tipo "monarchico" e quindi estraneo alla storia e alla cultura del sindacalismo di classe e dell'autorganizzazione, i cui effetti negativi sulla vita del sindacato sono ormai evidenti: scioperi fallimentari, indebolimento delle filiere, controffensiva padronale che mette spesso in discussione lo stesso riconoscimento del sindacato ai tavoli di trattativa;
• denuncia la totale assenza di trasparenza e i metodi arbitrari della gestione economica (quindi dei proventi delle trattenute dei lavoratori), fondati sul ricatto e sulla repressione del dissenso;
​Per questi motivi:
​✓ Il coordinamento provinciale disconosce la nomina illegittima di Gino Orsini quale rappresentante legale dell'organizzazione;
✓ Non riconosce come vincolante alcuna decisione assunta dalle assemblee svolte in violazione dello statuto e non ne riconosce il ruolo statutario di Coordinamento nazionale;
☑ Alla luce di ciò, e alla luce delle gravi e reiterate violazioni dello statuto, dei regolamenti e delle decisioni assunte nell'ultima conferenza di organizzazione del 2022, comunica che d'ora in avanti il coordinamento delle province campane si costituisce quale coordinamento provinciale autoconvocato operante nel rispetto pieno di quelle stesse regole statutarie;
☑ Data la situazione di crisi grave e conclamata dell'organizzazione nazionale sotto il profilo politico, sindacale, organizzativo e di gestione economica, nonché l'intollerabile accentramento di poteri in atto, chiede la revoca del responsabile amministrativo e le dimissioni del coordinatore nazionale;
☑ Delibera l'avvio della fase congressuale autoconvocata;
☑ Fa appello a tutti i coordinamenti provinciali che hanno condiviso la battaglia contro la degenerazione in corso affinchè assumano decisioni analoghe a quelle sopra indicate.
☑ Assume come esigenza primaria il rilancio del confronto e della mobilitazione a partire dal protagonismo dei lavoratori e dei cobas, unici legittimi "proprietari" della sigla SI Cobas.

​Napoli, 01.10.2026

🔥🔥🔥 𝗗𝗔𝗟 𝗖𝗢𝗡𝗩𝗘𝗚𝗡𝗢 𝗗𝗜 𝗦𝗔𝗟𝗘𝗥𝗡𝗢 𝗧𝗔𝗡𝗧𝗘 𝗜𝗗𝗘𝗘 𝗣𝗘𝗥 𝗥𝗜𝗟𝗔𝗡𝗖𝗜𝗔𝗥𝗘 𝗟𝗔 𝗠𝗢𝗕𝗜𝗟𝗜𝗧𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗢 𝗜 𝗟𝗜𝗖𝗘𝗡𝗭𝗜𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗜 𝗥𝗜𝗧𝗢𝗥𝗦𝗜𝗩𝗜 𝗘 𝗣𝗘𝗥 𝗨𝗡𝗔 𝗩𝗘𝗥𝗔 𝗦...
26/09/2026

🔥🔥🔥 𝗗𝗔𝗟 𝗖𝗢𝗡𝗩𝗘𝗚𝗡𝗢 𝗗𝗜 𝗦𝗔𝗟𝗘𝗥𝗡𝗢 𝗧𝗔𝗡𝗧𝗘 𝗜𝗗𝗘𝗘 𝗣𝗘𝗥 𝗥𝗜𝗟𝗔𝗡𝗖𝗜𝗔𝗥𝗘 𝗟𝗔 𝗠𝗢𝗕𝗜𝗟𝗜𝗧𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗢 𝗜 𝗟𝗜𝗖𝗘𝗡𝗭𝗜𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗜 𝗥𝗜𝗧𝗢𝗥𝗦𝗜𝗩𝗜 𝗘 𝗣𝗘𝗥 𝗨𝗡𝗔 𝗩𝗘𝗥𝗔 𝗦𝗜𝗖𝗨𝗥𝗘𝗭𝗭𝗔 𝗦𝗨𝗜 𝗣𝗢𝗦𝗧𝗜 𝗗𝗜 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗢: 𝗘̀' 𝗢𝗥𝗔 𝗗𝗜 𝗠𝗘𝗧𝗧𝗘𝗥𝗟𝗘 𝗜𝗡 𝗣𝗥𝗔𝗧𝗜𝗖𝗔!

Nonostante il boicottaggio dell'amministrazione comunale di Salerno, il convegno sulla sicurezza è contro il licenziamento di Ciccio Collina tenutosi ieri allo Jan Assen ha registrato una buona partecipazione.

Ma ancora più importante è il fatto che, grazie agli interventi dei relatori, sono emerse 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐝𝐢 𝐥𝐨𝐭𝐭𝐚 𝐢𝐦𝐦𝐞𝐝𝐢𝐚𝐭𝐞, sia sul piano sindacale, sia sul versante legale e istituzionale.

Nell'introduzione Ciccio ha evidenziato come le ragioni reali del suo licenziamento siano legate a doppio filo alla battaglia che il SI Cobas ha portato avanti alla Logiport per dire basta al lavoro a rischio.
Negli interventi dei relatori (Vito Totire della Rete nazionale lavoro sicuro, Mimmo Macrì di Orsa Porti, il consigliere comunale di Salerno Giso Amendola, Margherita Napoletano delegata Cub all'ospedale San Raffaele di Milano, Alessandra Mincone del SI Cobas di Milano, il deputato AVS Francesco Mari) è emerso come il tema della salute e della sicurezza abbracci una molteplicità di problematiche e di criticità, frutto non solo degli arbitrii padronali, ma anche e soprattutto della complicità dello stato e delle istituzioni.
A fronte di ciò è necessaria un'azione complessiva e il più possibile unitaria del sindacalismo combattivo, che non si limiti ad intervenire caso per caso o come semplice risposta ai licenziamenti ritorsivi, ma ponga al centro alcune rivendicazioni immediate di carattere generale e nazionale.

Ne riassumiamo le principali:
👉 𝐫𝐚𝐟𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐫𝐮𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐑𝐋𝐒 𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐚𝐢 𝐃𝐕𝐑, i quali rivestono un ruolo- chiave per la tutela della sicurezza, quindi non possono essere "secretati" dall'azienda come avviene di fatto nella quasi totalità dei posti di lavoro;
👉 𝐑𝐢𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨 𝟏𝟖 𝐝𝐞𝐥 𝐃.𝐋𝐠𝐬 𝟖𝟏/𝟎𝟖: il medico competente alla sorveglianza sanitaria in azienda dev'essere nominato di comune accordo con i lavoratori e le loro rappresentanze o attraverso una apposita graduatoria stilata dalle ASL, e non più deciso unilateralmente dal datore di lavoro in base al proprio "indice di gradimento";
👉 𝐃𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨 ai registri dei "near misses" (quasi infortuni o mancati infortuni), ai verbali delle riunioni periodiche col medico competente e le RLS ai sensi dell'art. 35 del D.Lgs 81/08 e dei verbali delle ispezioni svolte da ASL e ITL: ciò anche attraverso apposito incarico a tecnici di fiducia nominati dai lavoratori;
👉 𝐎𝐛𝐛𝐥𝐢𝐠𝐨 𝐢𝐧 𝐜𝐚𝐩𝐨 𝐚𝐥 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐜𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐥'𝐈𝐧𝐚𝐢𝐥 𝐥𝐞 𝐩𝐚𝐭𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐢𝐠𝐢𝐧𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 (attualmente ciò avviene solo nel 4% dei casi).
👉 𝐏𝐢𝐞𝐧𝐚 𝐚𝐭𝐭𝐮𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐧𝐨𝐫𝐦𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐞𝐬𝐬 𝐭𝐞𝐫𝐦𝐢𝐜𝐨 𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐚𝐥𝐝𝐨 𝐞𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢𝐯𝐨, che non devono più essere demandate a singole ordinanze regionali, bensì ricomprese esplicitamente tra le fattispecie rientranti nell'art. 44 del D.Lgs.81/08 che autorizzano il lavoratore a sospendere la prestazione in caso di pericolo grave e immediato;
👉 Creazione di 𝐚𝐬𝐬𝐞𝐦𝐛𝐥𝐞𝐞 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐠𝐫𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐨𝐦𝐨𝐠𝐞𝐧𝐞𝐨 che, con il supporto di tecnici di fiducia, siano in grado di svolgere una valutazione dei rischi, monitorare le criticità e proporre alla parte datoriale le opportune azioni di miglioramento;
👉 Introduzione 𝐨𝐛𝐛𝐥𝐢𝐠𝐨 𝐝𝐢 𝐫𝐞𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐢𝐧 𝐜𝐚𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐜𝐢𝐨𝐩𝐞𝐫𝐢 provocati da evidenti negligenze del datore di lavoro sulla sicurezza;
👉 𝐌𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐢𝐧 𝐝𝐢𝐬𝐜𝐮𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐦𝐢 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐮𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐦𝐩𝐥𝐢𝐜𝐚𝐧𝐨 𝐮𝐧'𝐮𝐥𝐭𝐞𝐫𝐢𝐨𝐫𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐧𝐬𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐫𝐢𝐭𝐦𝐢 𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐜𝐚𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢 𝐝𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨, con conseguenti danni psicofisici per i lavoratori;
👉 𝐃𝐢𝐯𝐢𝐞𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐨𝐛𝐛𝐥𝐢𝐠𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐯𝐨𝐥𝐠𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐞 𝐢𝐧𝐧𝐚𝐥𝐳𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐦𝐦𝐞𝐝𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐚𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 (attualmente di entità ridicola) per quelle aziende che superano i limiti di ore di straordinario previste dalla legge (250 annuali);
👉 𝐑𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐮𝐬𝐮𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐢 𝐟𝐢𝐧𝐢 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐢 per quelle categorie (su tutte Porti e Trasporto merci e Logistica) che comportano un evidente logoramento psicofisico dei lavoratori;
👉 𝐑𝐢𝐩𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐦𝐨𝐜𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐢 𝐥𝐮𝐨𝐠𝐡𝐢 𝐝𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨, attraverso l'abolizione di tutte le norme e gli accordi che garantiscono il monopolio della rappresentanza a Cgil-Cisl-Uil anche in quelle aziende in cui queste ultime non sono minimamente rappresentative;
👉 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐬𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝐬𝐞𝐝𝐢 𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐦𝐞𝐳𝐳𝐨 𝐚𝐥𝐥'𝐞𝐬𝐭𝐞𝐧𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐥𝐢𝐦𝐢𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐚𝐦𝐩𝐨 𝐝𝐢 𝐚𝐩𝐩𝐥𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞 𝟏𝟒𝟔/𝟗𝟎 𝐬𝐮𝐢 𝐬𝐮𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐜𝐢𝐨𝐩𝐞𝐫𝐢 𝐧𝐞𝐢 𝐜.𝐝. "𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐢 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐢", 𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚 𝟐𝟔/𝟖𝟖 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐠𝐚𝐫𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐟𝐟𝐨𝐬𝐬𝐚 𝐢𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐜𝐢𝐨𝐩𝐞𝐫𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐨𝐠𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚;
👉 𝐓𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐩𝐢𝐞𝐧𝐚 𝐝𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐬𝐢𝐚𝐬𝐢 𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢𝐬𝐜𝐢𝐩𝐥𝐢𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢 𝐫𝐢𝐟𝐢𝐮𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐦𝐨𝐯𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐚𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢 𝐝𝐢 𝐚𝐫𝐦𝐢, 𝐦𝐚𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐛𝐞𝐥𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐨 "𝐝𝐮𝐚𝐥 𝐮𝐬𝐞" diretti a paesi in guerra, in particolare quelli diretti allo stato genocida di Israele.

Come emerso nel corso del dibattito, tali obbiettivi saranno maggiormente praticabili se la battaglia sulla salute e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro sarà parte integrante di una lotta per 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗮𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝘀𝗮𝗹𝗮𝗿𝗶𝗮𝗹𝗶 𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗿𝗲𝗰𝘂𝗽𝗲𝗿𝗼 𝗶𝗺𝗺𝗲𝗱𝗶𝗮𝘁𝗼 𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗴𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗼𝘁𝗲𝗿𝗲 𝗱'𝗮𝗰𝗾𝘂𝗶𝘀𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗶𝗻 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗰𝗲𝗻𝗻𝗶 𝗮 𝗰𝗮𝘂𝘀𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗶𝗻𝗳𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗿𝗶𝗻𝗻𝗼𝘃𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝘂𝗮𝗹𝗶- 𝗯𝗶𝗱𝗼𝗻𝗲: più il lavoro è povero, più i lavoratori saranno sotto ricatto e alla mercè di ogni forma di abuso e di lesione dei loro diritti.

Gli interventi di BDS Salerno e di Giuliano (recentemente licenziato dall'azienda metalmeccanica Tecnam per aver rivendicato le tutele previste dal suo status di lavoratore fragile) hanno evidenziato come il licenziamento di Ciccio non sia un caso individuale, bensì il frutto di una strategia diffusa e sistematica con cui i padroni mirano all'annientamento di ogni voce scomoda e di ogni avanguardia combattiva.

In conclusione il coordinatore provinciale SI Cobas Peppe D'Alesio, sulla scorta dell'introduzione di Ciccio, delle relazioni e del dibattito, ha sottolineato come tali proposte necessitino innanzitutto del protagonismo e della conflittualità dei lavoratori, la quale resta l'arma principale per imporre ai padroni il rispetto di quei diritti e quelle tutele che, come nel caso del tema sicurezza, anche laddove sono previste "per legge", vengono facilmente aggirate ed eluse dai padroni e dalle istituzioni in virtù della passivitá dei lavoratori e della sproporzione dei rapporti di forza con le controparti. Da questo punto di vista la città di Salerno rappresenta un banco di prova centrale, in quanto 𝐥𝐚 "𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀-𝐜𝐚𝐫𝐭𝐨𝐥𝐢𝐧𝐚" 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨-𝐬𝐜𝐞𝐫𝐢𝐟𝐟𝐨 𝐃𝐞 𝐋𝐮𝐜𝐚 𝐞̀ 𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐠𝐫𝐚𝐝𝐮𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐈𝐧𝐚𝐢𝐥 𝐟𝐢𝐠𝐮𝐫𝐚 𝐚𝐥𝐥'𝐨𝐭𝐭𝐚𝐯𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐚𝐬𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐜𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐦𝐨𝐫𝐭𝐚𝐥𝐢 𝐞 𝐚𝐥 𝐪𝐮𝐚𝐫𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐧𝐮𝐦𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐦𝐨𝐫𝐭𝐢 𝐬𝐮𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨.

In secondo luogo, è quanto mai urgente 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝗺𝗮𝗻𝗶𝗲𝗿𝗮 𝗮𝗱𝗲𝗴𝘂𝗮𝘁𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗼 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘇𝗶𝗮 𝗶𝗺𝗽𝗼𝘀𝘁𝗼 𝗱𝗮𝗹 𝗴𝗼𝘃𝗲𝗿𝗻𝗼 𝗠𝗲𝗹𝗼𝗻𝗶 e sospinto dalla corsa alla guerra e all'economia di guerra, e in primis a quei decreti sicurezza che hanno fatto sì (tra l'altro) che 4 compagni che erano in prima fila negli scioperi dello scorso autunno per la Palestina non possano ancora mettere piede a Salerno a causa dei fogli di via.

Per questo, è necessario rilanciare la mobilitazione qui ed ora, a partire dai prossimi appuntamenti:

🔴 sostenere anche a Salerno e in Campania lo 𝘀𝗰𝗶𝗼𝗽𝗲𝗿𝗼 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝟯𝟬 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗹𝗮 𝗴𝘂𝗲𝗿𝗿𝗮, 𝗶𝗹 𝗿𝗶𝗮𝗿𝗺𝗼 𝗲 𝗹𝗮 𝗺𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗶, proponendo di allargare lo sciopero anche al tema della sicurezza dei lavoratori portuali e dei licenziamenti ritorsivi.
🔴 lanciare fin da ora una 𝗺𝗮𝗻𝗶𝗳𝗲𝘀𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮 𝗦𝗮𝗹𝗲𝗿𝗻𝗼 𝗶𝗹 𝟭𝟮 𝗻𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, 𝗶𝗻 𝗼𝗰𝗰𝗮𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝘂𝗱𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗹𝗶𝗰𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗖𝗶𝗰𝗰𝗶𝗼.
🔴 Sostenere con opportune iniziative nazionali e locali la 𝗰𝗮𝘀𝘀𝗮 𝗱𝗶 𝗿𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗹𝗮𝗻𝗰𝗶𝗮𝘁𝗮 𝗮 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗖𝗶𝗰𝗰𝗶𝗼, con l'obbiettivo di allargarla a tutti i licenziati politici e per rappresaglia antisindacale.

TOCCANO UNO- TOCCANO TUTTI!!!

🛑🛑🛑 𝗚𝗿𝗮𝘃𝗶𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼: 𝐈𝐋 𝐒𝐈𝐍𝐃𝐀𝐂𝐎 𝐃𝐈 𝐒𝐀𝐋𝐄𝐑𝐍𝐎 𝐕𝐈𝐍𝐂𝐄𝐍𝐙𝐎 𝐃𝐄 𝐋𝐔𝐂𝐀 𝐕𝐈𝐄𝐓𝐀 𝐆𝐋𝐈 𝐒𝐏𝐀𝐙𝐈 𝐃𝐄𝐋 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐑 𝐈𝐋 𝐂𝐎𝐍𝐕𝐄𝐆𝐍𝐎 𝐃𝐈 𝐕𝐄𝐍𝐄𝐑𝐃𝐈̀ 𝐄 𝐂𝐄𝐍𝐒𝐔𝐑𝐀 ...
23/09/2026

🛑🛑🛑 𝗚𝗿𝗮𝘃𝗶𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼: 𝐈𝐋 𝐒𝐈𝐍𝐃𝐀𝐂𝐎 𝐃𝐈 𝐒𝐀𝐋𝐄𝐑𝐍𝐎 𝐕𝐈𝐍𝐂𝐄𝐍𝐙𝐎 𝐃𝐄 𝐋𝐔𝐂𝐀 𝐕𝐈𝐄𝐓𝐀 𝐆𝐋𝐈 𝐒𝐏𝐀𝐙𝐈 𝐃𝐄𝐋 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐑 𝐈𝐋 𝐂𝐎𝐍𝐕𝐄𝐆𝐍𝐎 𝐃𝐈 𝐕𝐄𝐍𝐄𝐑𝐃𝐈̀ 𝐄 𝐂𝐄𝐍𝐒𝐔𝐑𝐀 𝐋𝐀 𝐕𝐎𝐂𝐄 𝐃𝐄𝐈 𝐋𝐀𝐕𝐎𝐑𝐀𝐓𝐎𝐑𝐈!!!

Abbiamo appreso poco fa dal consigliere comunale di Salerno Giso Amendola (il quale aveva depositato la richiesta formale al comune per l'utilizzo di una sala per il convegno su sicurezza e salute sui luoghi di lavoro del 25 settembre) che lo staff del sindaco De Luca, a meno di 48 ore dal convegno, ha negato l'uso di qualsiasi sala "𝒊𝒏 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒕𝒐 𝒍𝒂 𝒏𝒂𝒕𝒖𝒓𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍'𝒊𝒏𝒄𝒐𝒏𝒕𝒓𝒐 𝒓𝒊𝒔𝒖𝒍𝒕𝒂 𝒆𝒔𝒑𝒓𝒆𝒔𝒔𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒗𝒊𝒆𝒕𝒂𝒕𝒂 𝒅𝒂𝒍 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒓𝒐 𝒓𝒆𝒈𝒐𝒍𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒄𝒐𝒎𝒖𝒏𝒂𝒍𝒆 𝒅𝒊 𝒄𝒐𝒏𝒄𝒆𝒔𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒔𝒂𝒍𝒆...".

𝗗𝘂𝗻𝗾𝘂𝗲, 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗮 𝗴𝗶𝘂𝗻𝘁𝗮 𝗲 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗼 𝘀𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗰𝗵𝗲 𝗺𝗲𝘀𝗲 𝗳𝗮 𝗮𝘃𝗲𝘃𝗮𝗻𝗼 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗿𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗶 𝗹𝗼𝗰𝗮𝗹𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗹𝗲𝗿𝗻𝗼 𝘂𝗻'𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮 𝗮 𝗖𝗮𝘀𝗮𝗣𝗼𝘂𝗻𝗱 𝗲 𝗴𝗿𝘂𝗽𝗽𝗶 𝗱𝗶 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗮𝗹𝗴𝗶𝗰𝗶 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗳𝗮𝘀𝗰𝗶𝘀𝘁𝗶, 𝘃𝗶𝗲𝘁𝗮 𝘂𝗻 𝗰𝗼𝗻𝘃𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗺𝗼𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗮𝗹 𝗦𝗜 𝗖𝗼𝗯𝗮𝘀 𝗮𝘀𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲 𝗮𝗹𝗹'𝗮𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗔𝗻𝗱𝗿𝗲𝗮 𝗣𝗿𝗼𝘁𝗼 𝗲 𝗮 𝗕𝗗𝗦 𝗦𝗮𝗹𝗲𝗿𝗻𝗼 𝘀𝘂𝗹 𝗱𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗮𝗻𝗰𝗮𝘁𝗮 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝘀𝘂𝗹 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼, 𝗰𝗮𝘂𝘀𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗺𝗼𝗿𝘁𝗶 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗮𝗿𝗲𝗮 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝗰𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗾𝘂𝗼𝘁𝗶𝗱𝗶𝗮𝗻𝗶 𝘀𝘂𝗶 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼, 𝗲𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲𝘁𝘁𝗮𝗻𝗱𝗼𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗲 "𝗱𝗶 𝗻𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮" 𝗲 𝗾𝘂𝗶𝗻𝗱𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗺𝗲𝗿𝗶𝘁𝗲𝘃𝗼𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗼𝘀𝗽𝗶𝘁𝗮𝘁𝗮 𝗻𝗲𝗶 𝗹𝗼𝗰𝗮𝗹𝗶 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗶!!!

La verità è che il "sindaco-sceriffo" De Luca teme come la peste che nella città che egli considera un suo feudo privato, si inizi a discutere dei problemi reali dei lavoratori, di chi non arriva a fine mese, e di chi la mattina esce di casa e non sa se farà ritorno a casa a causa di un sistema che antepone i profitti alla salute e all'incolumità di chi vive del proprio salario!!!

La verità è che il signor De Luca, oramai prigioniero dei propri deliri securitari e dei suoi show populisti, censura chiunque intende porre all'ordine del giorno dell'agenda politica i temi del lavoro e del malessere sociale provocato dalla latitanza di quelle istituzioni di cui egli è un esponente di spicco e dalla loro aperta connivenza con i padroni, gli speculatori e i poteri forti cittadini, nazionali e internazionali, e tenta in maniera maldestra di nascondere la polvere sotto al tappeto 𝗶𝗻 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗶 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗿𝗲𝗰𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗮𝘁𝗶 𝗜𝗡𝗔𝗜𝗟, 𝗳𝗶𝗴𝘂𝗿𝗮 𝗮𝗹 𝗾𝘂𝗮𝗿𝘁𝗼 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗼 𝘀𝘂 𝘀𝗰𝗮𝗹𝗮 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 "𝗰𝗹𝗮𝘀𝘀𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮" 𝗱𝗲𝗶 𝗺𝗼𝗿𝘁𝗶 𝘀𝘂𝗹 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗲 𝗮𝗹𝗹'𝗼𝘁𝘁𝗮𝘃𝗼 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗻𝗰𝗶𝗱𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗶 𝗺𝗼𝗿𝘁𝗮𝗹𝗶!

In questi giorni, l'ex presidente della Regione Campania sta dando prova del suo astio e del suo livore contro le classi oppresse: prima il vergognoso sciacallaggio contro i nostri compagni dei disoccupati organizzati 7 novembre di Napoli, poi l'offensiva mediatica contro gli immigrati, ora le porte chiuse in faccia ai lavoratori licenziati, ai sindacati e ai medici che si battono per il rispetto delle norme sulla sicurezza!

Evidentemente il sindaco -sceriffo crede di poter in questo modo contendere alla destra meloniana e vannacciana il monopolio elettorale dell'escalation repressiva, razzista e antioperaia: questa operazione è destinata a fallire miseramente, poiché da sempre gli originali sono più credibili delle loro brutte copie...

Come SI Cobas e realtà promotrici del convegno, prendiamo atto di quest'ennesimo vergognoso attacco non solo alle agibilità delle lotte sociali, ma finanche al diritto di parola e di opinione.

𝗠𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗶 𝗳𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗲𝗿𝘁𝗼 𝘁𝗮𝗽𝗽𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗯𝗼𝗰𝗰𝗮, 𝗻𝗲 𝗱𝗮̀ 𝗗𝗲 𝗟𝘂𝗰𝗮, 𝗻𝗲 𝗱𝗮̀ 𝗻𝗲𝘀𝘀𝘂𝗻𝗼: 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗻𝘃𝗲𝗴𝗻𝗼 𝘀𝗶 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮̀ 𝘂𝗴𝘂𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲, 𝗹𝗼 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼 𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗮 𝗼𝗿𝗮, 𝗻𝗲𝗴𝗹𝗶 𝘀𝗽𝗮𝘇𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗝𝗮𝗻 𝗔𝘀𝘀𝗲𝗻 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗹𝗲𝗿𝗻𝗼, 𝗲 𝘀𝗮𝗿𝗮̀ 𝗮𝗻𝘁𝗶𝗰𝗶𝗽𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘀𝘁𝗮𝗺𝗽𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗶𝗿𝗮̀ 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗹𝗮 𝗱𝗶𝗻𝗮𝗺𝗶𝗰𝗮 𝗲 𝗹𝗮 𝗴𝗿𝗮𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘃𝗶𝗰𝗲𝗻𝗱𝗮 𝗶𝗴𝗻𝗼𝗯𝗶𝗹𝗲.

L'orario della conferenza stampa sarà reso noto nelle prossime ore.

SI Cobas Napoli, Salerno e Caserta.

🔴🔴🔴 LIBERTÀ SINDACALI, SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO: DIAMO VOCE A CHI NON HA VOCE!𝐈𝐥 𝐥𝐢𝐜𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐂𝐢𝐜𝐜𝐢𝐨 𝐂𝐨𝐥𝐥𝐢𝐧𝐚 𝐚𝐥...
20/09/2026

🔴🔴🔴 LIBERTÀ SINDACALI, SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO:
DIAMO VOCE A CHI NON HA VOCE!

𝐈𝐥 𝐥𝐢𝐜𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐂𝐢𝐜𝐜𝐢𝐨 𝐂𝐨𝐥𝐥𝐢𝐧𝐚 𝐚𝐥 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐥𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐚𝐝 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐋𝐨𝐠𝐢𝐩𝐨𝐫𝐭 (𝐆𝐫𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐆𝐫𝐢𝐦𝐚𝐥𝐝𝐢) 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐬𝐢𝐯𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐝𝐮𝐫𝐫𝐞 𝐚𝐥 𝐬𝐢𝐥𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨 𝐮𝐧 𝐝𝐞𝐥𝐞𝐠𝐚𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐛𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐨!

Ciccio in questi anni, assieme al SI Cobas, ha "osato" denunciare le irregolarità e lo stato di sostanziale abbandono in cui versa lo scalo salernitano, nel mentre da quest'ultimo si continua a consentire l'invio di armi ed equipaggiamenti militari destinati a perpetrare il massacro del popolo palestinese per mano dello stato genocida di Israele...

𝐋𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐢 𝐩𝐚𝐝𝐫𝐨𝐧𝐢 𝐞̀ 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐮𝐧 𝐨𝐩𝐭𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥: 𝐧𝐞𝐥𝐥'𝐢𝐧𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚𝐧𝐨 𝐚 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐢𝐩𝐥𝐢𝐜𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐭𝐮𝐧𝐢 𝐞 𝐥𝐞 𝐦𝐨𝐫𝐭𝐢 𝐬𝐮𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐢𝐧 𝐧𝐨𝐦𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐢𝐭𝐭𝐢!

Contro questa mattanza, l'unica arma a disposizione dei lavoratori è la lotta: ma la mobilitazione richiede innanzitutto un'informazione e una conoscenza adeguata delle norme e dei diritti a tutela della sicurezza dei lavoratori, affinché questi ultimi possano farli valere quotidianamente e collettivamente.

𝐏𝐞𝐫 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐒𝐈 𝐂𝐨𝐛𝐚𝐬 𝐞 𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐭𝐞 𝐬𝐚𝐥𝐞𝐫𝐧𝐢𝐭𝐚𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐬𝐨𝐥𝐢𝐝𝐚𝐫𝐢𝐞𝐭𝐚̀ 𝐜𝐨𝐧 𝐂𝐢𝐜𝐜𝐢𝐨, 𝐩𝐫𝐨𝐦𝐮𝐨𝐯𝐨𝐧𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐯𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝𝐢̀ 𝟐𝟓 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐯𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐬𝐮𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐚:
𝐋𝐀 𝐒𝐈𝐂𝐔𝐑𝐄𝐙𝐙𝐀 𝐂𝐇𝐄 𝐌𝐀𝐍𝐂𝐀 𝐒𝐔𝐈 𝐋𝐔𝐎𝐆𝐇𝐈 𝐃𝐈 𝐋𝐀𝐕𝐎𝐑𝐎, 𝐋𝐀 𝐑𝐄𝐏𝐑𝐄𝐒𝐒𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐏𝐀𝐃𝐑𝐎𝐍𝐀𝐋𝐄 𝐕𝐄𝐑𝐒𝐎 𝐂𝐇𝐈 𝐋𝐀 𝐂𝐇𝐈𝐄𝐃𝐄: 𝐂𝐎𝐌𝐄 𝐎𝐑𝐆𝐀𝐍𝐈𝐙𝐙𝐀𝐑𝐒𝐈 𝐎𝐆𝐆𝐈?

Introduce: Ciccio Collina (RSA SI Cobas Logiport)

Interverranno:

- Vito Totire (medico del lavoro, Rete nazionale lavoro sicuro)
- Mimmo Macrì (RSA Orsa Porti licenziato al Porto di Gioia Tauro)
- Margherita Napoletano (RSA Cub licenziata all'ospedale San Raffaele di Milano)
- Lavoratori di Esselunga Pioltello (MI) in lotta per la sicurezza sul luogo di lavoro
- Francesco Mari (deputato AVS)
- Francesco Lanocita (capogruppo AVS al comune di Salerno)
- Giso Amendola (consigliere comunale Salerno Democratica)

👉👉👉 𝐕𝐄𝐍𝐄𝐑𝐃𝐈̀ 𝟐𝟓 𝐒𝐄𝐓𝐓𝐄𝐌𝐁𝐑𝐄, 𝐎𝐑𝐄 𝟏𝟔- 𝐒𝐀𝐋𝐀 𝐆𝐈𝐔𝐍𝐓𝐀, 𝐏𝐀𝐋𝐀𝐙𝐙𝐎 𝐃𝐈 𝐂𝐈𝐓𝐓𝐀̀
(𝐩𝐢𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐆. 𝐀𝐦𝐞𝐧𝐝𝐨𝐥𝐚, 𝐒𝐚𝐥𝐞𝐫𝐧𝐨) 👈👈👈

Stasera una nostra delegazione di lavoratori tirocinanti nel Comune di Aversa GOL in presidio hanno incontrato il presid...
17/09/2026

Stasera una nostra delegazione di lavoratori tirocinanti nel Comune di Aversa GOL in presidio hanno incontrato il presidente della Regione Campania Roberto Fico.

E' stata riportata la necessità di dare prospettive di stabilità occupazionale a 82 lavoratori e lavoratrici che da mesi svolgono un servizio fondamentale per la cittadinanza aversana, come comprovato ufficialmente da più esponenti dell'amministrazione della città.

Come SI COBAS abbiamo richiesto e ottenuto la convocazione, nel breve termine, di un tavolo con la presidenza della Regione che discuta di un percorso per un lavoro stabile e dignitoso per i tirocinanti.

Pubblichiamo una nota dei Capigruppo Consiglio comunale Napoli, riguardo 'sostegno al percorso disoccupati lunga durata'...
17/09/2026

Pubblichiamo una nota dei Capigruppo Consiglio comunale Napoli, riguardo 'sostegno al percorso disoccupati lunga durata' a seguito delle nostre iniziative dei giorni scorsi.

(ANSA) - NAPOLI, 16 SET - La Conferenza dei capigruppo del Consiglio comunale, presieduta da Enza Amato, ha ricevuto oggi i rappresentanti della sigla Sicobas sul progetto relativo ai disoccupati di lunga durata di Napoli. Un incontro al termine
del quale è stata ribadita "la ferma condivisione del percorso iniziato nel 2024 con la firma del protocollo d'intesa tra Ministero del Lavoro, Comune di Napoli e Città Metropolitana per
finanziare tirocini formativi".

Un percorso sostenuto e seguito da vicino dal Consiglio comunale, ha ricordato la presidente
Amato, che era già stato avviato e che nel 2025, con la procedura pubblica di iscrizione on line dei partecipanti, aveva consentito l'ammissione di circa 1220 persone. I rappresentanti dei Sicobas hanno ricordato i passaggi dell'intero
procedimento che avrebbe dovuto immettere nei tirocini in modo graduale gli aventi diritto, poi il blocco della procedura, deciso in autotutela dal Ministero lo scorso luglio per presunte
irregolarità amministrative. Dopo il ritiro del finanziamento ministeriale, "si può ora ripartire con il sostegno della Regione Campania che ha assicurato con un proprio finanziamento
la ripresa del progetto. L'auspicio è che la ripresa delle attività avvenga nel più breve tempo possibile - hanno chiesto i capigruppo - rispondendo così alle legittime attese di quanti
confidano nella possibilità di essere avviati al lavoro".

(ANSA).

16/09/2026 19:43

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🔥🔥🔥 𝐀𝐍𝐂𝐎𝐑𝐀 𝐔𝐍 𝐋𝐈𝐂𝐄𝐍𝐙𝐈𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐑𝐈𝐓𝐎𝐑𝐒𝐈𝐕𝐎! Dal porto di Salerno alla Tecnam di Capua, la tutela della salute e della sicurez...
16/09/2026

🔥🔥🔥 𝐀𝐍𝐂𝐎𝐑𝐀 𝐔𝐍 𝐋𝐈𝐂𝐄𝐍𝐙𝐈𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐑𝐈𝐓𝐎𝐑𝐒𝐈𝐕𝐎!

Dal porto di Salerno alla Tecnam di Capua, la tutela della salute e della sicurezza sul posto di lavoro, in teoria un diritto, diventa nei fatti un motivo di licenziamento.

Venerdì 8 settembre, Giuliano Ben Youssef, nostro iscritto e membro tra i più combattivi del coordinamento provinciale di Napoli, si è visto recapitare la lettera di licenziamento dalla Tecnam Costruzioni Aeronautiche SpA, impresa che possiede una florida divisione commerciale in Israele e che dal 2022 è andata affermandosi nel settore della difesa, grazie a forniture e contratti militari di rilievo, come la dotazione dei velivoli P2006T impiegati per l’addestramento dei piloti dell’Aeronautica Militare italiana, ed attraverso una partnership strategica, di natura tecnologica e commerciale, con Leonardo S.p.A (per lo sviluppo della piattaforma di sorveglianza speciale P2012 sentinel SMP).

Tecnam è un’impresa che conta più di trecento operai e che in piena crisi economica, dal 2022 al 2025 ha conosciuto un 𝐢𝐧𝐜𝐫𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝟖𝟎 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐚 𝟏𝟏𝟏 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨 , 𝐞𝐝 𝐮𝐧 𝐢𝐧𝐜𝐫𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐭𝐢𝐥𝐞 𝐧𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝟑 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐚 𝟕,𝟒𝟖 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨.
Numeri di tutto rispetto, per un'azienda che ha ritenuto di intraprendere una vera e propria crociata per eliminare un singolo lavoratore, evidentemente sgradito, dal momento che osava rivendicare il diritto di vedere tutelata la propria salute e la sicurezza nel luogo di lavoro .

Giuliano ha iniziato la propria lotta nel 2022, per l'insorgere di seri problemi di salute, in seguito al suo trasferimento in un reparto che lo stesso medico aziendale aveva ritenuto non idoneo alle sue condizioni fisiche per la presenza di resine e smalti che provocano al lavoratore gravi reazioni allergiche con rischio di shock anafilattico, come poi puntualmente si è verificato: 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐨𝐭𝐭𝐚 𝐢𝐧𝐚𝐮𝐝𝐢𝐭𝐚, 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐥'𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐚 𝐡𝐚 𝐝𝐢 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐭𝐭𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥'𝐢𝐧𝐜𝐨𝐥𝐮𝐦𝐢𝐭𝐚̀ 𝐟𝐢𝐬𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞.

Da allora, a seguito delle sacrosante doglianze di Giuliano, l’Azienda ha posto in essere una lunga serie di atti prevaricatori e ritorsivi, con assoluta sistematicità, per stroncare quello che riteneva essere un atteggiamento di ribellione all’autorità aziendale.
La risposta alla legittima domanda di vedere tutelata la propria salute, è stato il dispiegamento di un vero e proprio arsenale repressivo, il cui ultimo atto è stato il licenziamento disciplinare. Secondo l’impianto normativo in materia di sicurezza vigente in questo Stato, la sicurezza e la salute sono un diritto inalienabile di ogni lavoratore ed un preciso obbligo in capo al datore di lavoro.

Nonostante ciò, nuovamente, 𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐢 𝐭𝐫𝐞 𝐦𝐞𝐬𝐢 𝐝𝐚𝐥 𝐥𝐢𝐜𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐂𝐢𝐜𝐜𝐢𝐨 𝐂𝐨𝐥𝐥𝐢𝐧𝐚 𝐧𝐞𝐥 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐥𝐞𝐫𝐧𝐨, 𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐧𝐜𝐚𝐭𝐚 𝐨𝐬𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐨𝐛𝐛𝐥𝐢𝐠𝐡𝐢 𝐝𝐢 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞 𝐝𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐥𝐢𝐜𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐜𝐡𝐢 𝐥𝐞𝐠𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐞𝐬𝐢𝐠𝐞 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐧𝐨𝐫𝐦𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚, 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐥𝐚 𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐞𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐚𝐩𝐩𝐥𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.

𝐏𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚-𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐚, 𝐥’𝐢𝐦𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨, 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐧 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐫𝐢𝐬𝐢 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐜𝐚𝐭𝐞𝐠𝐨𝐫𝐢𝐜𝐨, 𝐞̀ 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐟𝐞𝐬𝐚 𝐬𝐩𝐢𝐞𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐢𝐭𝐭𝐨.

Il logoramento delle condizioni fisiche, della salute, lo sconvolgimento o la perdita stessa della vita di chi lavora, sono un danno collaterale di scarsa rilevanza per le aziende di ogni settore, un costo da contenere e tagliare il più possibile: più alti sono gli utili, più profondo è lo spregio per la vita dei lavoratori e delle lavoratrici.

𝐂𝐡𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐚 𝐟𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐬𝐜𝐡𝐢𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐫𝐞, 𝐜𝐡𝐢 𝐬𝐢 𝐫𝐢𝐟𝐢𝐮𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐠𝐮𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 "𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐞 𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐚𝐥𝐢" 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢 𝐦𝐚𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐧𝐨 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐮𝐚 𝐩𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐢𝐧 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚 𝐞 𝐠𝐫𝐚𝐝𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐞𝐯𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚̀, 𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐬𝐛𝐚𝐭𝐭𝐮𝐭𝐨 𝐟𝐮𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐚𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨: 𝐯𝐢𝐚, 𝐚𝐝 𝐢𝐧𝐟𝐨𝐥𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐥’𝐞𝐬𝐞𝐫𝐜𝐢𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐝𝐢𝐬𝐨𝐜𝐜𝐮𝐩𝐚𝐭𝐢.

Con un duplice vantaggio per il padrone: quello di neutralizzare ogni afflato di lotta creando paura nei lavoratori, per ripristinare un ambiente di lavoro muto ed obbediente, e quello di scendere sul terreno dei “tempi della legge”, un terreno da sempre sfavorevole per le limitate economie dei lavoratori.

👉👉👉𝐄̀ 𝐚𝐝𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐢𝐥 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐨𝐭𝐭𝐚!
𝐒𝐢𝐧 𝐝𝐚𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐮𝐚 𝐚𝐝𝐞𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐥 𝐒𝐈 𝐂𝐎𝐁𝐀𝐒 𝐧𝐞𝐥 𝟐𝟎𝟐𝟓, 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐯𝐮𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧𝐚 𝐞𝐬𝐢𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐥𝐨𝐭𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐆𝐢𝐮𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐦𝐞𝐳𝐳𝐨, 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐭𝐞𝐧𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐚, 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢𝐚, 𝐢𝐧 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐥𝐮𝐨𝐠𝐨 𝐝𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨, 𝐢𝐧 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐩𝐢𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐞𝐝 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐧 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐓𝐫𝐢𝐛𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞.

Il suo licenziamento non può e non deve passare sotto silenzio!

SI COBAS - COORDINAMENTO PROVINCIALE DI NAPOLI

👉👉👉 𝐒𝐎𝐒𝐓𝐄𝐍𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐋𝐀 𝐋𝐎𝐓𝐓𝐀 𝐃𝐈 𝐂𝐈𝐂𝐂𝐈𝐎!🔥🔥🔥 𝐂𝐎𝐌𝐏𝐋𝐈𝐂𝐈 𝐄 𝐒𝐎𝐋𝐈𝐃𝐀𝐋𝐈 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐎 𝐈𝐋 𝐑𝐈𝐂𝐀𝐓𝐓𝐎 𝐏𝐀𝐃𝐑𝐎𝐍𝐀𝐋𝐄!!!È attiva la cassa di resistenza ...
25/08/2026

👉👉👉 𝐒𝐎𝐒𝐓𝐄𝐍𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐋𝐀 𝐋𝐎𝐓𝐓𝐀 𝐃𝐈 𝐂𝐈𝐂𝐂𝐈𝐎!
🔥🔥🔥 𝐂𝐎𝐌𝐏𝐋𝐈𝐂𝐈 𝐄 𝐒𝐎𝐋𝐈𝐃𝐀𝐋𝐈 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐎 𝐈𝐋 𝐑𝐈𝐂𝐀𝐓𝐓𝐎 𝐏𝐀𝐃𝐑𝐎𝐍𝐀𝐋𝐄!!!

È attiva la cassa di resistenza per Ciccio Collina, operaio del porto di Salerno licenziato dalla Logiport lo scorso 26 maggio per mettere a tacere le lotte del SI Cobas a tutela della sicurezza e della dignità dei lavoratori portuali.

L'Iban è il seguente:
𝐈𝐓𝟓𝟗𝐇𝟎𝟔𝟐𝟑𝟎𝟏𝟏𝟎𝟏𝟎𝟎𝟎𝟎𝟎𝟏𝟕𝟎𝟗𝟕𝟖𝟕𝟕, intestato a
"EGUAGLIANZA E SOLIDARIETA' O.D.V."
N.B.: "solidarieta'" va scritto con l'apostrofo e non con l'accento.
𝐀𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐮𝐬𝐚𝐥𝐞 𝐯𝐚 𝐬𝐩𝐞𝐜𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 "𝐩𝐞𝐫 𝐂𝐢𝐜𝐜𝐢𝐨 𝐂𝐨𝐥𝐥𝐢𝐧𝐚".

Coordinamenti provinciali SI Cobas di Napoli, Caserta e Salerno

Tendenza Internazionalista Rivoluzionaria.

Indirizzo

Via Carriera Grande 32
Naples
81031

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 18:00
Martedì 10:00 - 18:00
Mercoledì 10:00 - 18:00
Giovedì 10:00 - 18:00
Venerdì 10:00 - 18:00

Telefono

+3908118639268

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