Piante e curiosità by Gambirasioflorplant

Piante e curiosità by Gambirasioflorplant Tutte le curiosità legate al mondo vegetale.

Hai mai sentito la tua pelle vibrare d'orrore?Come se mille e più scorpioni ti camminassero nelle vene?Oh Santa demone d...
14/12/2023

Hai mai sentito la tua pelle vibrare d'orrore?
Come se mille e più scorpioni ti camminassero nelle vene?
Oh Santa demone della mia creazione,
rimpingua le mie vene di egizi guerrieri,
erigi il mio cuore a tuo Santo Grall,
inespugnabile,
inafferrabile... o forse più.
Ho letto nei fiori purpurei la mia sacra voluttà morire
Ho letto negli occhi di Dioniso la mia immune bramosia vivere
Oh dolce figlia delle vigne amami anche per un sol minuto
Il vino novello a breve ti stordirà
Come e più della mia concupiscenza
Posso amarti un sol istante che diverrà eterno
Perchè eterna è la brama della donna per l'uomo.

Gambirasio Lucio 2001

PIANTE DA GIARDINO, BALCONE, TERRAZZO > CASCANTI DA FIORE > PERENNI > FUCSIA (FUCHSIA)__________________________________...
25/04/2022

PIANTE DA GIARDINO, BALCONE, TERRAZZO > CASCANTI DA FIORE > PERENNI > FUCSIA (FUCHSIA)
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Sapevate che l’essenza floreale della Fuchsia è un prezioso drenante emozionale? Immaginate una pianta che riesce ad essere portentosa per tutti coloro che reprimono le emozioni, che sono incapaci di manifestare i propri sentimenti, le proprie sensazioni. Ma la Fuchsia ha tante altre qualità. Andiamo a conoscerla.

Il genere Fuchsia raggruppa circa 100 specie di piante da fiore, nel genere troviamo piante a portamento arbustivo, piante a portamento prostrato, anche piccoli alberi. Tutte accomunate dall’essere specie a foglie caduche.

Produce scenografici fiori penduli, a forma di calice rigonfio, carnoso e colorato che termina con quattro lobi più o meno sviluppati, la corolla ha quattro petali sovrapposti, che possono essere anche di colore diverso dal calice; dal calice fuoriescono lunghi stami. I colori dei fiori variano a seconda della specie e della varietà: si passa dal rosso, al porpora, dall’arancione al rosa, dal viola al crema.

La maggioranza delle fucsie spontanee è originaria della Nuova Zelanda e del Sud America. Alcune specie vivono nelle isole caraibiche, nel sud-est del Brasile, e, anche se in minima parte, anche a Tahiti e in Nuova Zelanda.

L’ habitat preferito è la foresta pluviale, dove l’umidità è presente per tutto l’arco dell’anno, ma ci sono fucsie che ci hanno sorpreso adattandosi addirittura alla arida tundra.

La Fucsia cresce su ripidi pendii ai bordi di grandi fiumi, lungo i margini delle foreste. In alcuni casi si comporta da epifita, arrampicandosi sulle liane che penzolano dai grandi alberi tropicali.

Dove l’atmosfera è asciutta, si dota di radici tuberose, o di foglie e fusti succulenti. Uno spirito di adattamento che la rende intelligente oltre che bellissima.

Nelle regioni a clima mite può essere coltivata in piena terra, ma nelle zone con inverni più rigidi, deve essere riparata e portata all’esterno solo nella bella stagione. Si presta ad essere coltivata in vaso sui balconi o in appartamenti ben illuminati.

I numerosi ibridi ottenuti dalle specie tipo hanno il vantaggio di essere meno delicati.

Classificazione Botanica_________________________________________
- Il genere Fuchsia appartiene alla Famiglia delle Onagraceae. I suoi parenti stretti sono Epilobium, Gaura, Oenothera

Principali Specie _________________________________________________
Le varietà di Fucsia sono migliaia, si contano oltre 15.000 ibridi, questa pianta riesce davvero a soddisfare i gusti di tutti.

- L’altissimo numero di specie, le differenti forme, i diversi colori e le diverse esigenze hanno portato alla definizione di sei gruppi principali, oltre altri gruppi minori.

- Il gruppo “Quelusia” annovera piante con fiori rosso-violacei, qui si trova la specie più rustica che si conosca, Fucsia magellanica. Le sue consorelle sono tutte delicate, come Fucsia bracelinae, che nasce sulle montagne del Brasile meridionale.

- Il gruppo “Skinnera” riguarda le fucsie neozelandesi, come Fucsia procumbens, semi-rustica e adatta per la coltivazione in cesti da appendere.

- Nel gruppo “Ellobium” sono comprese due famose specie messicane: Fucsia fulgens, dotata di calici lunghissimi, e Fucsia splendens, che vanta una delle fioriture più prolungate.

- Nel gruppo “Schufia” sono state inserite fucsie messicane i cui fiori ricordano quelli dei lillà: fra loro è famosa Fucsia paniculata, un grosso arbusto dai fiori malva-lavanda.

- Le specie del gruppo “Encliandras” producono fiori piccoli e solitari, rossi o bianchi, distribuiti su lunghi rami arcuati.

- Il gruppo “Fuchsia” include il maggior numero di specie che vivono sulle Ande tropicali, alcune delle quali sono diventate famose per la bellezza dei fiori, come Fucsia boliviana (che ha anche una varietà con tubo bianco) e Fucsia denticulata, che può essere indotta a fiorire nel tardo autunno.
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Fioritura_____________________________________________________________
Ai fiori va gran parte del merito della bellezza e della particolarità di questa pianta: penduli, a forma di calice rigonfio, carnoso e colorato che è un piacere toccarli con colori che variano a seconda della specie e della varietà: si passa dal rosso, al porpora, dall’arancione al rosa, dal viola al crema. Talmente particolari che non è difficile immaginare che ci viva dentro un folletto o una fatina.

- I fiori compaiono, a seconda della specie e della varietà tra giugno e ottobre e possono essere singoli o a gruppi, terminali o in racemi e pannocchie. E’ quindi la varietà che stabilisce periodo di fioritura, colore e tipo di fiore.
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Consigli per la coltivazione delle Fucsie__________________________
In natura, le fucsie crescono nel sottobosco e nei bordi della foresta in un’atmosfera umida, le foglie filtrano i raggi del sole.

La grandissima disponibilità tra specie e ibridi è praticamente illimitata e consente di coltivare questi fiori, con le dovute attenzioni, nei nostri giardini e nelle nostre case ma occorre fare delle scelte in base alla zona in cui viviamo.
Stabilite le coordinate geo-climatiche, occorre poi acquistare la fucsia “giusta” (in genere i Garden Center producono e vendono varietà adatte al clima del posto).

Quindi, facendo tesoro di questi consigli, vediamo come procedere per la coltivazione della Fucsia che abbiamo scelto in base alla zona in cui viviamo.

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Coltivazione in Vaso________________________________________________
La fucsia in vaso dà grandi soddisfazioni: vedremo i boccioli gonfiarsi e diventare sempre più grandi fino a sbocciare in splendidi fiori a campana, dalla primavera all’autunno.

Le Fucsie delicate (ne citiamo alcune: ‘Arcadia Gold’, ‘Autumnale’, ‘Bella Rossella’, ‘Bland’s New Striped’, ‘Bon Accorde’, ‘Border Queen’, ‘Brighton Belle’, ‘Falklands’, ‘Golden Feli Fey’, ‘Mantilla’, ‘Mary’, ‘President Moir’, ‘Swingtime’, ‘Veenlust’, ‘Waternymph’, ‘Westergeest’) devono necessariamente essere coltivate in contenitori, da ritirare nei mesi freddi. A questo gruppo appartiene la maggioranza di fucsie disponibili oggi sul mercato

Attenzione è sconsigliata la coltivazione all’interno delle case a causa della temperatura troppo elevata.

Ricordiamo che la fucsia vive bene in posizioni fresche, in mezz’ombra luminosa, al riparo dai raggi diretti. Non tollera il caldo intenso né il vento asciutto: basta un colpo di siccità per farla appassire in poche ore.

Ama l’umidità, ma non tollera i ristagni idrici: il substrato, deve pertanto esser mantenuto ben fresco ma deve essere nel contempo ben drenato.

Preferisce i substrati acidi, torbosi, fertili, non calcarei. Bene quindi per un terriccio ben drenato in cui sia presente un materiale inerte (agriperlite o anche pomice a pezzatura media).

E’ opportuno decalcificare l ‘acqua d’irrigazione ed annaffiare prima che il terriccio si asciughi.

E’ bene coltivarla in vasi capienti, di almeno 20 cm di diametro, ed in panieri appesi, che ne consentano l’ irrigazione regolare.

- Nelle regioni con inverni freddi, sopravvive bene da un anno all’altro se si ritirano i vasi in serra fredda, altrimenti occorre trattarla come pianta stagionale perché non tollera il gelo.

- Nei vasi si può somministrare settimanalmente un concime liquido ad alto titolo di potassio che stimoli la fioritura, ma da sospendere all’arrivo dei primi caldi. Si può optare anche per un concime granulare a lenta cessione inserito nel vaso ad inizio stagione.

Ricordate che non ama le coabitazioni. Sul fondo del vaso è sempre bene che sia posizionato un buon strato per il drenaggio, composto da ghiaia, cocci o argilla espansa
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Coltivazione in piena terra_________________________________________
Per la coltivazione in piena terra in giardino sono oggi disponibili molte Fucsie cosiddette “hardy” (rustiche), che tollerano i freddi invernali, muoiono nelle parti fuori terra e poi vegetano di nuovo in primavera. Anche in questo caso valutare in primis l’idoneità della zona in cui si vive. Alcune specie rustiche sono:

‘Beacon Rosa’, ‘Checkerboard’, ‘Chillerton Beauty’, ‘Display’, ‘Dollarprinzessin’, ‘Empress of Prussia’, ‘Enfant Prodige’, ‘Flash’, ‘Garden News’, ‘ ‘Margaret’, ‘Prosperity’, ‘Rufus’, ‘Wharfedale’.

La coltivazione di molte specie e ibridi rustici può avve**re in piena terra, aggiungendo all terriccio foglie, concime organico e pomice a pezzatura mezzana nella misura di 1/3 per parte.

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Coltivazione in terrazzo___________________________________________
La Fucsia è perfetta per abbellire il nostro terrazzo ed essere magari appoggiata su colonnine, scale o altro luogo dove i rami ed i fiori possano danzare in libertà .

Si può appesantite il vaso ponendo sulla superficie del terriccio alcuni sassi per evitare che si possa rovesciare il vaso: i rami sono fragili e si spezzano facilmente (ma potete usarli per talee).

La location ideale è in punti luminosi, ma in penombra perché non tollera il sole diretto e ama gli ambienti umidi. È una pianta adatta a zone fresche o a collocazioni poco soleggiate: soprattutto nel Sud è adatta a balconi rivolti a nord, nord-est o nord-ovest.

Ovunque, da maggio a settembre non deve ricevere i raggi solari del mezzogiorno. È comunque poco indicata per le zone costiere in quanto non sopporta il vento salso.
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Temperatura______________________________________________________
Le fucsie amano un clima fresco, moderatamente umido e con una sensibile escursione termica notturna. Lasciandole svernare all’esterno, è meglio ricorrere ad una buona pacciamatura di foglie che copra l’intero diametro del vaso.

Quando la temperatura supera i 27/30°C per le colture in vaso bisogna evitare di somministrare acqua alle radici e nebulizzare frequentemente le foglie. Arresteranno la crescita e riprenderanno vigore e forza per una nuova fioritura non appena l’aria si rinfrescherà e non smetteranno fino ai primi geli.
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Luce________________________________________________________________
La luce chiara e morbida del mattino è la scelta ideale per la Fucsia.

Posizionatela di fronte a una finestra situata a est, riceverà una buona luce e sarà all’ombra da mezzogiorno.

Se si ha la possibilità di collocarla solo ad un’esposizione a sud, deve essere ombreggiata con canne o arbusti che filtrano i raggi infuocati del sole. In tal caso opta per varietà della specie Triphylla molto resistenti al sole.

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Terriccio_________________________________________________________
Il substrato ideale per la Fucsia può essere una miscela composta da terra da giardino, torba, terriccio e sabbia. Predilige terreni soffici e ricchi di materia organica, molto ben drenati; si può tranquillamente coltivarle in un buon terriccio universale bilanciato, alleggerito con piccole quantità di sabbia o perlite.

La Fucsia soffre se viene a contatto con acqua e terreni calcarei; si consiglia pertanto l’utilizzo di un terriccio per piante acidofile.
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Annaffiatura_____________________________________________________
Le annaffiature dovranno essere abbondanti in estate e ridotte (tanto da tenere la terra appena umida) in inverno. L’umidità ambientale deve essere innalzata il più possibile, senza però rischiare di diventare stagnante. Ricordiamoci che la Fucsia ama terricci sempre umidi, per evitare ristagni, il substrato deve essere bene drenato, fertile e torboso.

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Moltiplicazione___________________________________________________
Le fucsie si possono riprodurre per seme o per mezzo di talee. Queste ultime devo essere lunghe 8-10 cm e si devono prelevare nei mesi di marzo o agosto-settembre, dai rami non fioriferi e poste a radicare singolarmente in piccoli vasi (di 5 cm. di diametro), riempiti con torba e sabbia, alla temperatura di 15-16°C.

Non dimenticarsi di eliminare le due foglie basali, per evitare il rischio di disidratazione. Una volta avvenuta la radicazione (il tempo medio è di circa 30-40 giorni), le piantine vanno trapiantate prima in vasi di 7-8 cm ed in seguito in vada di 14-15 cm.. Se si cima frequentemente il germoglio principale si favorisce lo sviluppo di esemplari ben ramificati. Le talee possono essere anche effettuate in estate da parti semi-legnose o in inverno da parti legnose.

La moltiplicazione per semina è certamente più complicata e per le varietà non dà certezza di ottenere piante uguali alla madre
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Concimazione____________________________________________________
Durante il periodo vegetativo, da giugno a settembre, si deve concimare con un concime liquido diluito all’acqua di annaffiatura, ogni 15-20 giorni.
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Potatura_________________________________________________________
La Fucsia si pota a inizio primavera, accorciando i rami fino a un terzo per ordinare la forma: gli steli tendono ad allungarsi . Si tratta di piante che possono essere sottoposte a potature di formazione: alberello, piramide, cespuglio, arbusto.

- Se si vuole fare assumere la forma di piramide occorre cimare frequentemente il germoglio principale a 15 cm. dall’estremità. I germogli laterali andranno invece potati sopra la seconda foglia, fino a sei settimane prima della fioritura.

- Se si vuole fare assumere la forma alberello si deve lasciare crescere il germoglio principale, fino all’altezza desiderata, eliminando tutti i getti laterali. Può essere anche utile sostenere il fusto durante la crescita. Una volta raggiunta l’altezza desiderata, si cima il germoglio principale, per stimolare la produzione dei nuovi rami, che avverrà proprio sotto al taglio, formando la cima dell’alberello.

- Le piante più anziane spesso necessitano di cimature, allo scopo di mantenerle folte e ben accestite, potature che vanno eseguite nel periodo compreso tra metà maggio e i primi di giugno: si devono potare gli apici dei nuovi getti a metà di un internodo, facendo in modo di lasciare solo una o due coppie di gemme al di sopra della vegetazione vecchia.

Abbinamenti con altre piante_____________________________________
In vaso questa pianta non ama le coabitazioni

Altri Consigli per la cura___________________________________________

Predilige terreni leggeri, soffici e ricchi di materia organica. Utilizzare della sabbia sul fondo del vaso per facilitare il drenaggio. Eliminare di tanto in tanto le foglie appassite e le parti danneggiate.
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Parassiti malattie ed altre avversità________________________________

Il problema pratico più rilevante, per chi si dedica al giardinaggio alle nostre latitudini, è in primo luogo di capire le esigenze di un mondo che, in origine, è lontanissimo dal nostro, e poi di saper scegliere con oculatezza quelle piante che siano in grado non solo di sopravvivere, e di essere rigogliose e fiorifere.

Detto questo, troverete le malattie ed i problemi più comuni (con relative soluzioni) della Fuchsia in un successivo post.

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Curiosità____________________________________________________________

La Fucsia è originaria dell’America centro meridionale e della Nuova Zelanda, qui le donne maori utilizzano il polline azzurrastro come cipria e ombretto.

- Guy Fagon, il medico personale di Luigi XIV (il Re-sole), insistette molto con il sovrano perché padre Charles Plumier, gesuita e fine botanico, prendesse parte a quattro spedizioni nell’America Centrale con il compito di riportare in patria piante di Cinchona officinalis, l’albero del chinino.

- La ricerca del reverendo Plumier fruttò, fra l’altro, il ritrovamento di una curiosa pianticella, che nel 1703 battezzò con il nome Fuchsia triphylla flore coccineo, dedicandola così a Leonhart Fuchs, medico e botanico vissuto nel Cinquecento a Tübingen.

- Negli anni successivi, nel corso di altre spedizioni furono scoperte nuove fucsie, come F. magellanica (1768), F. fulgens (1830), F. microphylla (1827), F. denticulata (1844) e F. boliviana (1873): avanguardie di un grande genere che conta oltre cento specie, per lo più distribuite fra il Messico e la Patagonia, ma con qualche rappresentante anche a Tahiti e in Nuova Zelanda.

- Tutte le fucsie spontanee posseggono un fascino speciale, incrementato poi da un lungo lavoro di incroci che ha portato alla costituzione di migliaia di ibridi, uno più bello dell’altro, ma non tutti disponibili a farsi allevare in ogni parte del mondo.

- Sapevate che il colore fucsia deriva proprio da uno dei colori (viola) di questa pianta?

Linguaggio dei Fiori-----------------------------------------------
La forma elegante dei fiori di Fucsia, che sembrano lievi ballerine che danzano sospese nell’aria, dona a questa pianta il significato di grazia e leggiadria.

MARIMO > POST 4 di 4 > RIPRODUZIONE_________________________________________________La riproduzione vegetativa avviene t...
24/04/2022

MARIMO > POST 4 di 4 > RIPRODUZIONE
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La riproduzione vegetativa avviene tramite zoospore o per frammentazione del tallo; le zoospore vengono liberate in ambiente da un poro apicale sullo sporangio generato dallo sporofito (aploide). Dalla germinazione della spora si originano i gametofiti (diploidi). A partire dai gametofiti originano i gameti che a seguito della fecondazione porteranno allo zigote. Quest’ultimo andrà a germinare, sviluppandosi in uno sporofito.

La frammentazione del tallo è simile alla riproduzione per talea: si taglia in due l'alga e si cuciono i bordi ai due nuovi individui in modo da formare due nuove p***e.

Comunque se avete una piccola p***a che generi acqua corrente mettetela nel contenitore dei marino e la natura farà il suo corso generando nuove alghe.

MARIMO > POST 3 di 4 > CURA---------------------------------Cura del marimo – come allevare un’alga palla---------------...
24/04/2022

MARIMO > POST 3 di 4 > CURA
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Cura del marimo – come allevare un’alga palla
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La cura del marimo è facile, ma si devono assolutamente rispettare alcune regole fondamentali.
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I marimo sono colonie sferiche di alghe (Aegagropila linnaei). Sono un insieme di molti fusti concresciuti, non sono dotate di radici e assorbono le sostanze nutritive direttamente dai fusti. La loro particolare forma è mantenuta dal movimento della corrente sul fondo.

Vivono nell’acqua dolce di laghi freddi alle latitudini di Giappone, Russia, Nord Europa, Scozia, Islanda e Nord America. Sopravvivono a una profondità di due metri e mezzo. In molte nazioni sono protette.

Queste alghe non producono spore, quindi non sono pericolose per l’ambiente circostante poichè non si diffondono nell’ambiente acquatico.

I pescatori islandesi le chiamano kúluskítur (sfera di erbaccia che rimane impigliata nelle reti da pesca). Il loro nome comune (alga palla) viene dal giapponese mari-mo (pallina di piante d’acqua). Anche se in inglese vengono chiamate moss ball, non sono dei mu**hi ma bensì alghe.

Allo stato naturale vivono anche un paio di secoli, allargandosi di qualche millimetro all’anno. Nei laghi giapponesi ne esistono alcune del diametro di 20 o 30 cm. Sono degli esseri viventi molto rustici, riscendo a sopravvivere a temperature sotto zero e al congelamento.

In Giappone sono molto popolari ed esistono protagonisti di fumetti e personaggi nella cultura di massa che si ispirano a questo essere vivente. In ottobre presso il lago Akan si tiene un festival dei marimo che dura 3 giorni.

Possono vivere dentro barattoli o acquari pieni d’acqua dolce. Durante il giorno effettuano la fotosintesi e, liberando ossigeno come prodotto di scarto, possono salire in superficie per poi scendere verso il fondo durante il resto della giornata.

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Come prendersi cura del marimo, le 10 regole fondamentali
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- Utlizzate solamente acqua dolce per riempire i barattoli dove vivono i marimo.
- Non posizionare il barattolo in pieno sole. Il rischio è quello di surriscaldare l’acqua in cui vivono. Le alghe palla possono ricevere comunque qualche ora di luce diretta al giorno.
- I barattoli possono vivere tutto l’anno all’interno, in una posizione non troppo buia. Se decidete di tenerli all’esterno, evitate di lasciarli fuori in estate e in inverno.
- Non posizionate i marimo in un acquario con dei pesci rossi, la mangerebbero completamente. Invece queste alghe possono vivere tranquillamente con i gamberetti, che le utilizzeranno come nascondiglio. Anche i pesci combattenti tendono ad ignorarli.
- Dovete cambiare ai barattoli l’acqua ogni 7-10 giorni. Ma se ritardate non preoccupatevi, i marimo resisteranno. ---
- Produrranno meno bollicine di ossigeno. La pulizia dei barattoli è importante. Strofinate le superfici interne del barattolo con un panno per eliminare i depositi di calcare e le impurità.
- Per pulire l’alga ed eliminare le foglie morte che possono formarsi. Passate il marimo sotto l’acqua del rubinetto, strizzandolo per togliere le impurità e le parti necrotiche.
- Appallottolare l’alga palla per ridarle una forma sferica durante le operazioni di pulizia.
- Non concimarla assolutamente, si rischierebbe di bruciare il marimo.
- Evitare di usare acqua distillata. I marimo trovano nell’acqua gli elementi nutritivi di cui hanno bisogno e che non troverebbero altrimenti nell’acqua demineralizzata.
Meglio Tenere le alghe palla fuori dall’acqua per poco tempo, solamente per pulirle e per cambiare l’acqua. Ricordate che comunque possono resistere al di fuori dell’acqua anche per 24 ore. Se chiuse in un sacchetto di plastica trasparente possono resistere anche una ventina di giorni.

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10 consigli per esperti allevatori di marimo
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- Se l’alga non stesse bene e diventasse leggermente o parzialmente marrone, non allarmatevi. La si può farla tornare a essere verde e in forma seguendo alcuni accorgimenti. Estraetela dal barattolo e strizzatela sotto l’acqua corrente fino ad eliminare le parti marroni. - -
- Cambiate l’acqua, posizionate il barattolo in un posto differente e più luminoso.
- Se il marimo si dovesse dividere in due parti oppure aprirsi, niente paura. Non sta assolutamente riproducendosi, dato che è già una colonia di più esseri viventi. Prendete del filo di nylon e un ago, armatevi di pazienza. Ricucite le due parti o i lembi aperti. Una volta fatto questo riappallottolate con le mani l’alga.
- I marimo non galleggiano? Non preoccupatevi, soprattutto le palline più grandi avranno difficoltà ad alzarsi dal fondo perchè sono troppo pesanti.
- Noi vi consigliamo di non tenere i marimo in un contenitore con la ghiaia sul fondo. Questo per riuscire meglio a tenere pulito il fondale da alghe e impurità varie. Differentemente se li posizionate all’interno di un acquario.
- Alcune persone versano nel barattolo dell’alga palla dell’acqua gassata per vederle più facilmente ve**re a galla. - Se volete potete provare, ma non esagerate, equivale a ‘dopare’ i marimo con un’alta dose di anidride carbonica.
- State attenti ad utilizzare l’acqua del pozzo, alcune vecchie tubature potrebbero contenere alghe che se finissero nel barattolo del marimo andrebbero a colonizzare la superficie dell’alga palla.
- Nel caso di estati particolarmente afose e calde vi suggeriamo di posizionare il barattolo nel frigorifero per passare senza sofferenze il periodo estivo.
- Se dovete assentarvi per le ferie, ricordatevi che i marimo sono specie rustiche e possono resistere per giorni in mancanza di luce.
Utilizzando delle luci apposite per acquariofilia potete velocizzare la crescita di vostri marimo.
Rilassatevi!

MARIMO > POST 2 di 4 > COSA E'L'Alga dell'Amore Eterno__________________________Il nome scientifico è “Aegagropila Linna...
24/04/2022

MARIMO > POST 2 di 4 > COSA E'

L'Alga dell'Amore Eterno
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Il nome scientifico è “Aegagropila Linnaei”, mentre per il popolo Giapponese è chiamata fin dalla sua scoperta come “Marimo”, che significa “Palla Rimbalzante” e deriva dalle parole “Mari”, che significa biglia, ed il suffisso “Mo” che è riferito alle creature vegetali presenti nell’acqua.

Il Marimo è una delle alghe più particolari del mondo visto che in determinate condizioni riesce ad assumere una forma geometrica perfetta di un colore verde brillante.

L’ambiente in cui è stato scoperto è il lago “Akan” in Giappone, di origine vulcanica e sito tra le montagne “O-Akan” e “ Me-Akan” che si trovano sull’isola settentrionale di Hokkaido.

Il Marimo è un’alga filamentosa appartenente alla famiglia delle “Chlorophyta” la cui caratteristica principale è lo sviluppo di una potente fotosintesi clorofilliana.

L’ammasso delle fronde è spinto ed attorciliato dalle correnti del lago fino ad assumere la caratteristica forma sferoidale, dopodichè inizia ad essere sospinto a riva dalla risacca.

L’ossigeno prodotto dall’anidride carbonica durante la crescita di quest’alga viene gradualmente liberato producendo delle bolle e creando delle oscillazioni che fanno apparire quest’ultima in movimento, quasi “a danzare”.

Il Marimo cresce mediamente di 5 millimetri ogni anno ed in natura gli esemplari più vecchi possono arrivare a misurare anche 30 centimetri di diametro.

Una volta in casa la sua manutenzione è veramente semplice, basta cambiare l’acqua ogni 15 giorni circa e non tenerlo alla luce diretta del sole, ed il Marimo vi terrà compagnia per tutti gli anni a ve**re.

IL MARIMO > POST 1 di 4 > LEGGENDA__________________________La Leggenda del Marimo__________________________“Si narra ch...
24/04/2022

IL MARIMO > POST 1 di 4 > LEGGENDA
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La Leggenda del Marimo
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“Si narra che il Marimo nasca da una grande storia d’amore, ma la verità è che, anche le storie più grandi, nascono dai gesti più lievi”
La Leggenda del Marimo affonda le sue radici nell’isola di Hokkaidō, in Giappone.

Qui viveva una giovane di nome Senato, figlia del capo villaggio della tribù Ainu.

La ragazza aveva lunghi capelli neri ondulati fino alle sp***e, era alta e forte ed era considerata un prezioso gioiello da parte della sua tribù.

Un giorno, mentre in compagnia di altre donne stava procacciandosi del cibo (era solito andare a pesca di salmoni), incontrò un giovane cacciatore di cervi. Capelli scuri lunghi fino alle sp***e, barba folta e occhi dolci: il suo nome era Manibe.

Tra i due scoccò subito una scintilla d’amore. Per diversi mesi si incontrarono scambiandosi in segreto dei piccoli regali.

Troppo era infatti la differenza sociale tra Senato e il ragazzo, un semplice popolano. Un giorno si fecero coraggio e confessarono il proprio amore al padre della giovane. L’uomo purtroppò non accordò la sua benedizione al matrimonio ed ordinò a Manibe di allontanarsi dalla figlia.

Nei giorni successivi i due innamorati si diedero appuntamento nella foresta, scapparono e vissero il resto della loro vita sulle rive del lago Akan, all’ombra del monte Meakan.

Qualche anno dopo la fuga, nel lago iniziarono ad apparire delle buffe alghe verdi e tondeggianti.

Secondo la tribù Ainu gli spiriti di Senato e Manibe si trasformarono in Marimo in modo da poter vivere in eterno il loro Amore.

Il Marimo, detto anche Alga Palla, è simbolo di amore e sentimenti sinceri e duraturi. Può vivere a lungo, anche oltre 200 anni, per questo motivo in Giappone viene tramandato di generazione in generazione e dato in dote a coloro che iniziano una vita insieme.

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Urgnano

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