06/05/2026
.: diario di una aspirante agricoltrice
Ho sempre amato le oche, animali impertinenti, curiosi e prepotenti.
Quanto ho acquistato il piccolo terreno a Vimercate e ho iniziato ad allevare animali da cortile, le ho desiderate sin da subito, ma le oche richiedono abbondante quantità di acqua per la loro corretta gestione e senza l’allaccio alla rete e/o fonti era già complicato garantire, ogni giorno, acqua fresca alle galline.
Ad un certo punto mi sono detta che avrei trovato una soluzione e ne sono arrivate due. Finché erano piccine le ho tenuto in taverna, esattamente come facevo con i pulcini che schiudevo da incubatrice e lasciavo sotto chioccia artificiale. Poi hanno iniziato ad “occupare” il giardino. La soluzione ancora non c’era…o meglio il giardino sembrava una scelta (almeno provvisoria) valida.
Poi la vita ha stravolto tutto, oppure sono stata io ma questo…non fa differenza. Tutto è cambiato e mi sono trovata dall’oggi al domani divisa tra due luoghi a circa 200 km di distanza. Mentre le galline riuscivano a gestirsi per due o tre giorni di assenza, le oche maldestre, capaci di rovesciare acqua, cibo mi facevano preoccupare, così tornarono da dove erano venute.
Mi sono detta che le avrei riprese poi per non separarmene…
È arrivato il momento in cui io e Simone dovevamo decidere cosa fare di quei 200 km di distanza, chi avrebbe spostato tutta la sua vita e benché entrambi avessimo buone ragioni, lui ne aveva una migliore per la quale, sin dall’inizio sapevo che sarei stata io ad andarmene. Del resto, anche prima dello “sconvolgimento” mollare la mia realtà per la natura era nei programmi, anzi era l’obiettivo!
Passó quasi un anno e mezzo prima che mi trasferissi qui, ne sono passati poi altri due in cui abbiamo atteso in questa casa provvisoria e al di la di una manciata di galline non avrei potuto tenere delle oche.
Ora che si avvicina il momento in cui tutto cambierà, abbiamo pensato di ricominciare da loro, dalle oche.
Cresceranno qui fino al cambio del piumaggio e poi inaugureranno il nuovo pollaio da poco montato. Questa volta arriveranno prima loro delle galline. Riapriamo il libro da dove eravamo rimasti.