23/01/2024
🔴 74° GIORNO DI CRISI DELLA PESCA A VIAREGGIO: MENTRE A ROMA SI DISCUTE SAGUNTO VIENE ESPUGNATA 🔴
Anche i pescatori un po’ di storia l’hanno studiata e mai come oggi la celebre frase di Tito Livio è attuale. Mentre a Firenze e in Lungo Canale Est (per chi non lo sapesse sede dell’Autorità Portuale Regionale) si medita e si valuta (ci chiediamo a questo punto su che cosa), le imprese e le cooperative della pesca di Viareggio muoiono.
La marineria peschereccia di Viareggio esce profondamente delusa dall’incontro di oggi con i rappresentanti del governo della Regione Toscana. Per l’ennesima volta ci è stato detto che stanno valutando, stanno verificando, stanno studiando.
Di certo c’è solo che risorse per i ristori non ce ne sono (lecitamente ci si chiede se piuttosto non si vogliano trovare) e che la draga, a dire degli interlocutori così tanto cercata, non si trova. E di certo c’è anche che in questo frangente così delicato, dove ogni energia andrebbe dedicata alla soluzione del problema, l’Autorità ha miracolosamente trovato tempo e risorse per confezione e pubblicare una poderosa nota, corredata da un notevole quantitativo di rilievi tecnici, per dimostrare quanto si sia prodigata per risolvere il problema.
Evidentemente avevamo capito male, la politica e la pubblica amministrazione non servono a garantire i diritti sanciti dalla Costituzione.
Giovedì è previsto un nuovo incontro con l’Autorità Portuale. Chiariamo sin d’ora che è l’ultima volta che la marineria viareggina si confronterà con la politica e le strutture amministrative. Se il problema non può essere risolto con il confronto politico e tecnico sarà risolto dallo scontro legale.