Azienda Agricola Leonardi Renato

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22 Marzo 2025, "Giornata mondiale dell'ac🌧💧🌊Quel bene prezioso di cui non si comprende bene l'importanza... 😥
22/03/2025

22 Marzo 2025, "Giornata mondiale dell'ac🌧💧🌊
Quel bene prezioso di cui non si comprende bene l'importanza... 😥

Il latte.... demonizzato, sottovalutato, incompreso.....
21/03/2025

Il latte.... demonizzato, sottovalutato, incompreso.....

LATTE A1 - LATTE A2: LE PROTEINE DEL LATTE. Sottovalutato, incompreso, accusato di sintomi intestinali da evitare. La dilagante intolleranza al lattosio è espressione di una alimentazione non adeguata. Non è’ solo colpa del latte. L’intestino non riesce a produrre un enzima: la lattasi perché sono compromessi i villi intestinali presenti nell’intestino tenue. Quando una persona non digerisce il latte vuol dire che ha un intestino compromesso da una alimentazione errata. Deve cambiare la sua alimentazione. Il lattosio è composto da glucosio e galattosio. Il galattosio è un nutriente utile al cervello. L’intolleranza al lattosio vuol dire che una persona mangia male che ha compromesso la integrità funzionale dei suoi villi intestinali. Eliminare il latte può essere utile a migliorare la funzione intestinale, ma occorre procedere anche ad una revisione di tutta l’ alimentazione giornaliera. Il mercato offre latte free lattosio. Ma oggi scrivo sulle proteine del latte, poco conosciute. Un litro di latte vaccino contiene circa 34 grammi di proteine, di cui circa l’80% sono costituite da caseine e 20% da sieroproteine. Un litro di latte contiene circa 8 g di beta-caseina.
In base alle caseine possiamo avere due tipi di latte vaccino: LATTE A1 e LATTE A2. Esistono mucche che producono latte A1 e mucche che hanno latte 2. Le caseine sono catene composte da una catena di 209 amminoacidi. La digestione enzimatica intestinale taglia ogni singolo anello e libera i singoli amminoacidi che passano dall’intestino nel sangue per essere trasferiti a tutte le cellule. Ma i due latti hanno un destino diverso nell’intestino umano. Il LATTE A1 possiede un amminoacido in posizione 67 della catena proteica che si chiama istidina. Il nostro intestino umano non possiede la capacità di tagliare questo anello. Si ha una digestione incompleta della caseina del latte A1. Si forma una piccola catena di amminoacidi, chiamata: beta caso-morfina (in sigla BCM-7). La presenza di questa piccola catena di amminoacidi indigeriti può causare disturbi funzionali intestinali: gonfiore, alterata motilità intestinale, sindrome intestino irritabile, dolore, intolleranza istamina. Se questa catena di amminoacidi non digerita viene assorbita e passa nel sangue si hanno i sintomi della allergia alimentare alle proteine del latte. L’intolleranza al lattosio può essere attivata da questa catena proteica non digerita. Il LATTE A2 non ha in posizione 67 l’istidina, ma ha un altro amminoacido che si chiama prolina. L’intestino umano digerisce tutta la catena proteica e non si forma la beta caso-morfina (BCM-7). Non si hanno i disturbi intestinali sopra citati. Invito a leggere la slide allegata a questo testo. Gran parte del latte in commercio e’ LATTE A1. Va detto anche che il latte A1 e’ preferito dalla industria casearia perche’ offre una migliore lavorazione. Quindi ritroviamo la beta morfo-caseina (BCM-7) anche nei formaggi, yoghrt. In commercio e’ disponibile il LATTE beta caseina A2.

17 Gennaio, Sant'Antonio Abate, il Santo protettore degli animali e degli allevatori 🙏🏻In questo giorno speciale ricordi...
17/01/2025

17 Gennaio, Sant'Antonio Abate, il Santo protettore degli animali e degli allevatori 🙏🏻
In questo giorno speciale ricordiamo l'importanza dell'allevamento, del prendersi cura degli animali, dei luoghi dove vivono e del territori a cui sono legati, anche come manutentori 😜

SANT'ANTONIO, UNO DI NOI
Ci sono tradizioni scritte nel Dna degli allevatori e la devozione per Santo Antonio Abate è forse una delle più sentite ancora oggi nelle campagne italiane, come testimoniano le immagini e le statue del Santo che tuttora troviamo in centinaia di stalle.
Dire che Antonio abbia avuto una vita tumultuosa è un eufemismo, visto che l’agiografia evidenzia un uomo dal carattere tormentato, che nell’eremitaggio nel deserto ha cercato la via per combattere le tentazioni e avvicinarsi degnamente a Dio. Ma la tradizione popolare non è tanto colpita dagli aspetti più mistici di Antonio e nel corso dei secoli lo ha fatto eletto Santo protettore degli allevatori, forse proprio a causa del fedele maialino che appare in ogni raffigurazione.
E qui la storia si intreccia al mito, visto che questo attributo è da ricondurre principalmente al fatto che l’animale venisse allevato dai canonici regolari di Sant’Antonio abate, in quanto costituiva una rendita e fungeva anche da cibo per coloro che erano ricoverati presso gli ospedali gestiti dall’ordine.
Si pensa che il grasso del maiale fosse uno degli ingredienti delle pomate con cui si cercava di alleviare i dolori del fuoco sacro (detto anche fuoco di Sant’Antonio), che oggi sappiamo essere causato da un virus, l’Herpes Zoster, ma che nei secoli passati colpiva l’immaginario collettivo per l’improvviso dolore bruciante e
lancinante che interessava i malcapitati affetti dalla malattia.
In Italia sono 130 i Comuni che hanno come patrono Santo Antonio Abate, la cui festa viene però celebrata in più di 280 località e non
solo il 17 gennaio (la notte in cui gli animali parlano), ma anche d’estate, specialmente nei paesi del Mezzogiorno dove l’emigrazione ha spopolato le comunità e si attendono le ferie
per riaccogliere i migranti in vacanza.
I grandi falò accompagnano le celebrazioni, così come le benedizioni degli allevamenti e dei trattori, estese negli ultimi anni anche agli animali da compagnia, che in realtà con il
Santo hanno poco a che fare. Ma una benedizione non si nega a nessuno.

Auguri di Buone Feste 🌲☃️🌲
24/12/2024

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L'alba di una fredda giornata di dicembre !!!!
07/12/2024

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Ultime raccolte di un'annata agraria bizzarra e difficile!!!!🚜🐄🐂🌿🍀
18/11/2024

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🚜🐄🐂🌿🍀

MIMI'
16/11/2024

MIMI'

"Continua a piantare i tuoi semi, perchè non saprai mai quali cresceranno, forse lo faranno tutti"(Albert Einstein)Semin...
14/11/2024

"Continua a piantare i tuoi semi, perchè non saprai mai quali cresceranno, forse lo faranno tutti"
(Albert Einstein)
Semine degli erbai autunno vernini 2024

Alcune foto di vita in fattoria scattate dal nostro Riccardo Rodighiero
12/11/2024

Alcune foto di vita in fattoria scattate dal nostro
Riccardo Rodighiero

Indirizzo

Via Coste, 10/Zugliano (VI)
Vicenza
36030

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