27/08/2026
AGRICOLA CONTI ALESSI
IL MANIFESTO
Ci siamo formati nel silenzio dei garage, assecondando l'istinto e studiando i confini del vino tra la Sicilia la Georgia e le terre della Turchia. Oggi, nel 2026, quel viaggio diventa un punto fermo. Non cerchiamo la perfezione geometrica del calice, ma la verità del vitigno e del suolo.
Questo è il nostro patto con la terra di Villafrati e con chi beve i nostri vini:
1. La Filiera Chiusa è la nostra Libertà
Dalla prima gemma di primavera all'ultimo tappo di sughero, facciamo tutto noi. Chiudere la filiera significa non delegare la qualità, non accettare compromessi e firmare ogni singola bottiglia con la nostra faccia.
2. Il Rispetto della Vinificazione Naturale
Il vino naturale non è una moda, è un atto di sottrazione. Bandiamo la chimica di sintesi, i lieviti industriali e le manipolazioni tecnologiche. Accompagniamo il mosto senza mai forzarlo. L'uva deve potersi esprimere per ciò che è.
3. La Biodiversità della Selezione Massale Rifiutiamo l'omologazione dei cloni industriali. Abbiamo scelto la via più difficile: selezionare e moltiplicare le vecchie piante migliori per preservare l'anima storica e la biodiversità di Inzolia, Perricone e Catarratto.
4. L'Ascolto del "Ficilignu"
Le nostre vigne affondano le radici in colline di marne e gessi. Dall'autunno fino a tarda primavera il terreno rimane ricoperto da manto erboso spontaneo preservando la biodiversità. Applichiamo l'aridocoltura estiva per spingere le radici a cercare l'acqua in profondità e proteggere da potenziali incendi estivi. Inoltre, il vento che attraversa i nostri filari quotidianamente svolge un ruolo protettivo e di regolazione naturale per la vigna, riducendo l'umidità tra i filari e limitando il rischio di malattie crittogamiche
5. La Materia e il Tempo
Il legno e la terra cotta sono i nostri custodi. Il castagno per i rossi fieri; l'acacia, la terracotta e la ceramica Clayver per la purezza dei bianchi e la complessità degli orange. Usiamo solo materiali che fanno respirare il vino senza alterarne l'identità.
Non fabbrichiamo vino. Coltiviamo la terra, custodiamo il tempo, imbottigliamo il territorio. Siamo consapevoli, determinati e focalizzati sull'obiettivo: fare eccellenza da Uve autoctone del territorio.