02/10/2026
Ero così felice!
Ho lavorato un anno intero, scegliendo i semi, seminando e irrigando, giorno e notte.
Poi, dopo mesi, finalmente, il granoturco era stupendo.
Ero così felice il giorno della raccolta! E mentre giravo e areavo i chicchi mi assaporavo già la polenta.
Un grande traguardo!
Ma forse (senza "forse") ho esultato troppo presto.
Prima di portare mais al mulino, ho fatto tutte le analisi del caso. Qualcosa non andava. In che senso?
Non volevo crederci e ho rifatto i test.
Un valore, un solo valore, è superiore alla media e al limite. Ed è tutto da buttare.
Tutto.
Ma cos'è successo???
È stata un'estate non calda, bollente!
E quando le temperature superano costantemente i 32°, le difese immunitarie del granoturco crollano, soprattutto le mie varietà antiche.
Lo stress è troppo alto.
Quindi i chicchi sembravano in gran forma, fuori.
Ma dentro si era sviluppato un fungo, microscopico, che produce alfatossine, sostanze cancerogene.
E non c'è nulla da fare.
È solo tutto da buttare.
Tutto.
L'estate è stata rovente per tutti e so che altri agricoltori si sono trovati nella stessa situazione, chi più e chi meno.
Tra l'altro, già di mio scelgo di non fare trattamenti (se non estremamente necessari), ma comunque nessun intervento avrebbe potuto evitare questo danno.
Quindi insomma, per me, tutto da buttare.
Tutto.
Tutto il mais, tutto il tempo e il lavoro di un anno, tutti i soldi spesi, tutta la voglia di polenta che mi stavo già pregustando.
Tutto.
Ero così felice (prima di saperlo).
E ora?
Ora non resta altro che berci su ragazzi, mangiare un buon piatto di pasta (grazie grano del miracolo) e guardare avanti.
Avanti, si, perché il 18 ottobre saremo a Milano con Vinnatur! 🍾 Ci beviamo lì?
Un brindisi alle sfortune della vita 🥂 e poi in qualche modo ci ridiamo su, anche se si fa fatica, ma è l'unica cosa che possiamo fare
Grazie a tutti 🙏🏻