29/08/2024
𝐏𝐎𝐒𝐓 𝐈𝐍𝐅𝐎𝐑𝐌𝐀𝐓𝐈𝐕𝐎 - 𝐁𝐋𝐔𝐄 𝐓𝐎𝐍𝐆𝐔𝐄
Malattia infettiva provocata da un virus della famiglia Reoviridae, genere Orbivirus, che colpisce principalmente i ruminanti: ovini, caprini, bovini,bufali, camelidi (alpaca, lama..), cervidi.
Ma non solo. Si insedia anche nei carnivori tramite ingestione di residui del parto dei ruminanti o carne e derivati di animali infetti, o puntura di moscerini.
Attualmente vi sono almeno 28 sierotipi di Bluetongue,
ognuno di loro è tanto diverso dagli altri, e gli animali immuni per un determinato sierotipo possono essere comunque sensibili agli altri.
Alcuni di questi attraversano anche la barriera placentare; uno dei rischi è la trasmissione transplacentare del virus.
Non ci sono cure per la Bluetongue, si cerca di attenuarne i sintomi ricorrendo a diversi farmaci.
Esistono vaccini per solo alcuni dei numerosi sierotipi ( 1, 2, 4, e 8..)
LA TRASMISSIONE
Un animale contagiato non può trasmettere direttamente la malattia ad altri membri del gregge. Il virus viene diffuso principalmente grazie ai moscerini Culicoides (+3000 specie). Per colpire i ruminanti ha sempre bisogno di questo vettore.
I moscerini sono molto piccoli 2/3mm e mordono di notte, facilmente riconoscibili grazie alle ali più o meno "maculate".
Le campagne di disinfestazione passate rivolte ai Culicoides adulti sono risultate pressochè inefficaci, per questo è più importante concentrarsi sulle LARVE.
Il fango preferito da questi moscerini è quello ricco di sostanze organiche e nutrienti formato, per esempio, da perdite d'abbeveratoi o di canali d'irrigazione, dalle acque di scarico delle lavorazioni del formaggio,dallo scolo d'acque luride (ma anche in piccoli laghetti).
Il fango è il luogo dove l'uovo si trasforma in larva. La larva si trasforma in insetto adulto, che punge gli animali per nutrirsi e portare a maturazione le uova. Se l'animale è già infetto, il Culicoides si infetta anch'esso e può trasmettere il virus ad animali
sani. Successivamente si accoppia, depone le uova nel fango e ricomincia il ciclo.
Nel periodo estivo questo ciclo si compie in circa una settimana, e questo vuol dire che l'insetto passa rapidamente da uovo ad adulto e che si riproduce e si moltiplica in breve tempo.
Durante l'inverno la larva sverna nel fango e i pochi adulti che sopravvivono si rifugiano in punti oscuri e riparati dei ricoveri degli animali. Aspettano la bella stagione per pungere gli animali, trasmettere il virus, accoppiarsi e moltiplicarsi. (fonte Aslcagliari)
I focolai larvali più importanti sono quelli poco profondi (meno di 15 cm). Le larve si trovano a bassa profondità nel fango al confine della linea d'acqua.
La lotta verso la stadio larvale è molto importante: questi moscerini sono in grado di trasmettere molte malattie del genere Orbivirus.
Tra queste alcune colpiscono anche i cavalli. L'esempio più importante è la AHS ( african horse sickness) o peste equina, che
per fortuna per ora rimane diffusa principalmente solo in Africa India e Spagna (dati risalenti a qualche decennio fa...).
I SINTOMI
La severità dell'infezione da bluetongue dipende da molti fattori..dal sierotipo..dalla specie contagiata..dallo stato di salute del singolo
animale... Può anche essere del tutto asintomatica. O con pochi sintomi. Il virus può portare alla morte non solo le pecore, ma
anche i bovini, i camelidi, i caprini, i cani......
Nelle pecore (per loro il virus si rileva spesso fatale):
- ulcere o piaghe nella bocca e nel naso ( trachea esofago rumine ), scolo dagli occhi o dal naso e bava alla bocca; gonfiore di labbra, lingua, testa e collo e della fascia coronaria dello zoccolo (anche di tutto l'arto); lingua blu, pelle arrossata e/o infiammata con croste, febbre, perdita di pelo, zoppia, rigidità muscolare, problemi respiratori, ab**to, deformità fetali e agnelli partoriti a termine morti.
Nei bovini (i sintomi possono presentarsi anche un mese dopo il contagio):
- letargia, erosioni crostose attorno alle narici e al muso,
arrossamento della bocca, degli occhi, del naso; arrossamento della pelle sopra lo zoccolo, scolo nasale, arrossamento ed erosioni sui capezzoli, febbre, perdita di latte, inappetenza, ab**to, infertilità, deformità fetali e vitellini nati morti, mummificazione del feto...
Nelle vacche contagiate verso tarda gravidanza(+140gg): se il vitello sopravvive può non mostrare sintomi ma incorrere ad una moderata o grave sintomatologia se viene rinfettato.
Nelle vacche all'inizio della gravidanza: può portare alla morte dell'embrione.
I difetti congeniti si verificano se il virus danneggia ma non uccide il feto; il feto è più vulnerabile se il virus viene contratto tra i 60 e i 140 giorni di gestazione, con conseguenti vitelli deboli, gambe/piedi
deformi, cecità, occhi bianchi, difetti mandibolari, gengiva che ricopre i denti anteriori........
Nelle capre e camelidi:
- sintomi simili a quelli delle pecore, i più rilevati sono il gonfiore su arti e testa, la respirazione più o meno difficoltosa, la perdita di pelo, la letargia ......
Nei cani sono stati riportati pochi casi per poter esprimere un giudizio; tuttavia il virus sembra essere altamente pericoloso nelle fattrici gravide (fonti valide) : ab**to, morte della madre,
malformazioni fetali, febbre, dispnea moderata o grave.
Altri sintomi riportati sono: edema polmonare, grave deperimento e letargia. Molti dei cani infetti non mostrano alcun sintomo.
La bluetongue è stata trovata anche in leoni, ghepardi,iene, gatti...
CONCLUSIONE
La migliore prevenzione che possiamo fare (che DOBBIAMO FARE perchè è nei nostri interessi ed è per il bene dei nostri animali) è di cercare di eliminare i focolai larvali (o i possibili siti che possono risultare interessanti per i moscerini per deporre le uova),
tenere isolati gli animali infetti, bombardare di spray repellente i capi, tenere la notte gli animali chiusi in stalla protetta con zanzariere (cosa non sempre fattibile anche perchè le alte temperature durante il giorno non sono il massimo per poter pascolare dappertutto..ma dobbiamo provarci..).
E vaccinare tutti i capi.
Ovviamente il vaccino scarseggia, e alla Asl e alla regione non interessaminimamente per ora..la solita maniera italiana di
gestire i problemi.
Gli unici che fanno qualcosa in questa situazione, a dir poco drammatica per molti allevatori, sono pochi veterinari liberi professionisti che si stanno veramente impegnando per reperire delle dosi in tutta Europa. Grazie!
La nostra vet è una di quelle che si sta facendo un mazzo tanto 🙏🏻
Noi siamo ovviamente risultati essere un focolaio, e abbiamo il sierotipo 8 come molti altri, che passa anche in via transplacentare, quindi agli allevatori in Piemonte:
smaltite in maniera civile i resti degli aborti e dei parti e le carcasse, non lasciateli in giro e non fateli mangiare ai cani...perchè passa anche ai carnivori...e che mostrino sintomi o no...diventano anche loro un possibile rischio per la trasmissione della malattia.
Auguriamo una immensa buona fortuna a tutti gli allevatori!🍀🍀🍀